Home    Politica    Cronaca    Salute    Un caffè con...    Sport    Nera    Economia    Cultura    Tempo libero    Gusto    Turismo    Contatti
 
 
 

Inserita in Economia il 13/10/2018 da Direttore

Rotary Club Palermo Montepellegrino e Palermo Monreale

Rotary
“La Sicilia non avrà futuro senza infrastrutture adeguate”

Alfio Di Costa, ordinario di Fisica, e la sua idea di futuro legata alla capacità di amare la perla del Mediterraneo

***

Nessuno può toglierci l’amore, la speranza e il desiderio di immaginare una terra migliore e di lavorare a una Sicilia normale. Questo il messaggio lanciato a Palermo, all’Excelsior Palace di Palermo, dall’ingegnere Alfio Di Costa, ordinario di Fisica, fondatore del movimento “Insieme si può” e governatore eletto del Rotary International Distretto 2110 (Sicilia e Malta), un sognatore con i piedi fortemente ancorati alla realtà, da ottimo ingegnere, nel corso del caminetto, promosso dai Rotary Club Palermo Montepellegrino (presieduto da Ninni Genova) e Palermo Monreale (presieduto da Salvatore D’Angelo) sul tema, di assoluta attualità, “La Sicilia non avrà futuro senza infrastrutture adeguate”.

Nel corso dell’incontro Alfio Di Costa, che ha fatto una comparazione storica delle infrastrutture in Sicilia nel corso dei secoli, ha sottolineato come sia possibile «affermare senza ombra di smentita che non c’è futuro per la Sicilia senza le infrastrutture adeguate». E per dimostrare questo suo assunto ha fatto un esempio, assai calzante, premettendo, non senza un filo di ironia (pensando all´inadeguatezza, in questi ultimi decenni, della classe politica), che sembrerebbe una frase fatta e scontata questa, per tutti, considerato che lo era anche «duemila anni fa per i Romani che creavano il più grande Impero della Storia» proprio a partire dalla fittissima rete viaria consolare, ma evidentemente, costatato lo stato della rete viaria, autostradale e ferroviaria dell’isola e dei porti siciliani, non lo è stato sufficiente per chi ha pensato e pensa allo sviluppo della Sicilia prescindendo una scommessa economica finalizzata alle infrastrutture. Una consapevolezza che ha attraversato la storia della Sicilia fermandosi proprio con il passaggio del più discusso uomo della storia italiana, quel Garibaldi al quale sono stati attribuiti meriti che, ormai sono comprovati, non ha proprio avuto né per l’Italia né, tanto meno, per la Sicilia. «Nel Settecento borbonico la rete viaria fu migliorata con la costruzione di strade carrozzabili, con un processo che si pone sulla scia della più ampia iniziativa di rinnovamento delle infrastrutture stradali verificatasi in Europa a partire dal XVIII secolo; alla capillare diffusione delle strade carrabili, a partire dagli anni ´40 dell´Ottocento, seguirà l´avvento delle strade ferrate» ha sottolineato Alfio Di Costa. Le carte topografiche, alcune davvero di pregio, altre rarissime, presentate dall´ingegnere Di Costa, mostrano quanto sia regredita la forza del sistema infrastrutturale siciliano, che ha registrato, con evidente drammaticità, un arretramento piuttosto che un avanzamento, come il progresso avrebbe dovuto garantire, mancando di fatto, non solo una rete stradale in grado di garantire una percorrenza veloce del periplo della Sicilia, ma anche quella, forse di più rilevanza, capace di collegare il Nord al Sud dell’isola. A ciò si aggiunge una rete ferroviaria che, Alfio Di Costa ritiene, senza possibilità alcuna di smentita, debba essere adeguata «per renderla decente e funzionale all´utilizzatore». Perché, continua l’ultimo tra i sognatori innamorati della propria terra, «prima di pensare all´Alta velocità, penso sia giusto pensare ad una rete ferroviaria che colleghi le città siciliane in tempi accettabili per il terzo millennio». Una Sicilia incapace di scommettere sul proprio futuro per un’assenza adeguata di infrastrutture è quella che ha raccontato Alfio Di Costa non senza il rammarico di chi, amando troppo la Sicilia, si scontra contro l’indifferenza atavica e la rassegnazione che hanno rappresentato il vero limite per la terra del Gattopardo. Quella rassegnazione sulla quale hanno fatto leva i tanti politici, amministratori, legislatori. Aveva ragione Leonardo Sciascia affermando che “la sicurezza del potere si fonda sull´insicurezza dei cittadini”. E continuando la sua forbita disamina sulle vie di comunicazioni «non possiamo pensare allo sviluppo se non pensiamo al principale mezzo di collegamento che è l’aereo» o senza che «si scommetta su porti (commerciali, industriali e turistici) capaci di accogliere, non una sola nave crociera al giorno, ma svariate altre e costantemente durante l’anno» ha ribadito, con una sfida senza pari, l’uomo che ha scommesso su un nome che la dice lunga sulla tipologia di sinergia che dovremmo garantire tutti “Insieme si può”. “La Sicilia ha bisogno di vincere sul sentimento della rassegnazione, ha bisogno di trovare l’orgoglio della sofferenza, ha bisogno di comprendere che noi possiamo uscire dal passato se solo lo vogliamo tutti, perché, come dice Alfio Di Costa, solo l’amicizia, la sinergia delle idee e dell’impegno, può e farà la differenza. Questo lo si deve fare non con l’arma della polemica, come dice Alfio Di Costa; non con il continuo e inutile rivangare il passato che non serve a nulla e a nessuno (o serve a poco), ma con la proposta come, con fermezza, ha sottolineato, più volte, durante il suo intervento, il fondatore del movimento “Insieme si può” che rappresenta l´unica alternativa seria di pensiero e di azione ai tanti (forse troppi e sprecati) giudizi culturali che, opposti alle inefficienze, comunque, non hanno mai portato a nulla. Scriveva Vittorini, a proposito, «è a questo ch’io mi sono opposto: questa inclinazione a portare sul campo culturale, travestite da giudizi culturali, delle ostilità politiche e delle considerazioni d’uso politico, col lodevole intento evidentemente, di rendere più spiccio il compito della politica, ma col risultato di alterare i rapporti tra cultura e politica a danno, indefinitiva, di entrambe». Alfio Di Costa ha proposto, ai Siciliani, una vera e seria rivoluzione culturale basata, non sulla sterile ipocrita ostilità politica, ma sull’innamoramento della propria terra e del proprio futuro. Un investimento culturale vero e proprio nell’era dello spread. Affinché il parlare della Sicilia non rimanga un’illusione. Questa dell’illusione, per la verità, è una vecchia filosofia siciliana: quella dei sofisti, per la quale la verità era empirica in quanto una forma di conoscenza attinente a chi ne dava atto con la sua esperienza personale e dei suoi sensi. Intesa come soggettiva e relativa ad ognuno, dunque, Pertanto la verità non era una sola ma tante e valide equivalenti. Tutto poi avrebbe poggiato, come ha poggiato nella storia della politica siciliana, degli ultimi ottanta anni, nella retorica, nell’arte delle parole a fare della propria verità (ciascuna la sua) una valida anche per gli altri. Il grande retore per eccellenza è, dunque, non il Siciliano Gorgia, ma quella sterile classe politica che “parlando parlando” ha dimenticato quella Sicilia che permette di vivere, ancora e nonostante tutto, a quei siciliani che non hanno mai perso la fede in se stessi e nel proprio futuro (che talvolta costruiscono con difficoltà e mille arzigogoli burocratici), come fa, ammirevolmente per chi lo segue con costanza, Alfio di Costa che, con tenacia, ogni mattina, aggiorna il suo profilo Facebook con le meraviglie paesaggistiche, archeologiche, architettoniche ed enogastronomiche della Sua e della Nostra Sicilia.

Il futuro si scrive con Noi, ha ribadito il Governatore Eletto del Rotary International Alfio Di Costa, concludendo la sua magistrale lectio su “La Sicilia non avrà futuro senza infrastrutture adeguate” ricordando (l’opportunità glielo ha offerto il ponte sullo stretto di Messina, l’eterno dubbio amletico della politica) che è necessario anteporre allo “o” “o”, il più funzionale “e” “e” che rappresenta, ancora, la vera sfida per lo sviluppo della terra di Sicilia. 

Antonio Fundarò

 

ALTRE NOTIZIE

Rinviato l´inizio del Corso di Geopolitica: l´arte del Governare a data da destinarsi
Anas (Associazione Nazionale di Azione Sociale) informa tutti coloro che avevano effettuato l’iscrizione al corso di geopolitica, “L’arte del governar...
Leggi tutto
Con strategia di politica economica si puo ridurre il debito pubblico senza sacrificare l´economia
In questi giorni, leggiamo dai giornali quanto sia difficile per lo Stato italiano adottare misure economiche per sostenere l’economia del Paese. Purt...
Leggi tutto
Nell’epoca dei social network e del gioco online, è possibile tutelare la privacy?
L’European Gaming and Betting Association, ovverosia l’EGBA, l´associazione commerciale con sede a Bruxelles che ra...
Leggi tutto
PREVENZIONE RISCHI DI CONTAGIO DA COVID 19: QUESTA SERA 3° INTERVENTO DI DISINFEZIONE A CAMPOBELLO E NELLE FRAZIONI
Continuano gli interventi di disinfezione del territorio disposti dall´Amministrazione comunale guidata dal sindaco Giuseppe Castiglione al fine...
Leggi tutto
ALCAMO: SEQUESTRATE SOCIETA’, FABBRICATI, TERRENI E BENI MOBILI PER OLTRE DUE MILIONI DI EURO
I militari della Guardia di Finanza di Alcamo nella mattinata di ieri hanno eseguito un decreto emesso dal Tribunale di Trapani - Sezione Misure di Pr...
Leggi tutto
TRAPANI/ERICE: CONTROLLI DEI NAS NEL SETTORE SOCIO ASSISTENZIALE 4 PERSONE DENUNCIATE E SANZIONI PER OLTRE 5 MILA EURO
Nella giornata di ieri, i Carabinieri del N.A.S. (Nucleo Antisofisticazione e Sanità) di Palermo, unitamente ai Carabinieri della Compagnia di ...
Leggi tutto

Video
Guardali tutti

Oggi al Cinema

Orario voli aeroporto Trapani

Oroscopo giornaliero

Gioacchino Lentini su Gorghi Tondi: il villaggio perso nel tempo:
Fino al 1945 il villaggio in questione era abitato dai proprietari dei vari caseggiati, che lo popolavano dalla stagione estiva, durante la vendemmia, fino al termine della raccolta delle olive. I bossoli delle cartucce che affiorano dalla vegetazione risalgono a prima del 1998, anno in cui venne istituita la riserva naturale, e da allora nessun cacciatore si è permesso di esercitare bracconaggio all’interno della stessa in quanto porta alla violazione delle normative vigenti per i pos


raffaela vergine su UNA NUOVA CASA PER I CANI PIÙ BISOGNOSI:
lodevole l´iniziativa ma sarebbe bene finanziare campagne di sterilizzazione di massa sopratutto dalle grandi associazioni nazionali che potrebbero anche spingere sul governo a legiferare l´obbligo della sterilizzazione. Invece la parola sterilizzazione viene usata da pochi o da nessuno .


Claudia Cardinale su Al Giotto Park tutti i giorni giostre a solo un euro:
E aperto


Antonio Lufrano su Oggi il Decreto del Ministero sulla ´Campagna di pesca del tonno rosso – Anno 2019´. A Favignana si torna a pescare:
Se riceveremo altri comunicati li pubblicheremo.


Giorgio pACE su Oggi il Decreto del Ministero sulla ´Campagna di pesca del tonno rosso – Anno 2019´. A Favignana si torna a pescare:
Gradirei essere aggiornato in previsione di condurre Gruppi di Soci CAI (Club Alpino Italiano) ad assistere, come ho già fatto alcuni anni prima della chiusura, alle attività della pesca, dalla calate delle reti, alla lavorazione. Grazie, cordiali saluti e Buona Pasqua. Giorgio Pace


Antonio su VIII GRANFONDO DELLE VALLI SEGESTANE:
Da 3 anni che partecipiamo a questa gara e ogni anno è sempre un´emozione incredibile, la gara è abbastanza dura ma la bellezza del paesaggio e gli innumerevoli single track, sono la ricompensa alla fatica. Una Granfondo diversa che ogni appassionato dovrebbe fare.


Ignazio Pollina su Lettera agli ex studenti di Salvatore Agueci:
Ovviamente grazie per il pensiero, porto con me dei bei ricordi soprattutto dell´ultimo anno 95/96. Con affetto.


Carmelo De Rubeis su Gelarda (Lega): ´Orlando veloce a iscrivere migranti all´anagrafe, con le vittime palermitane di racket e usura invece sonnecchia´:
grandissima verità - anche perchè, non può esser solo un caso, che tra Orlando e Falcone, a suo tempo, non scorresse buon sangue!


Vincenzo su Tagli vitalizi, Mancuso (FI): ´Dal M5S infinita ipocrisia verso Miccichè´:
Di quale onestà parla questo signore, di quale legge parla, quella che si sono fatta loro stessi per prendete un sacco di soldi senza far nulla. Questo signore se fosse veramente onesto dovrebbe parlare di disonestà intellettuale. Se fosse onesto per la sua dichiarazione dovrebbe dimettersi assieme al suo amico Miccichè. Tanto per quello che producono potrebbero benissimo starsene a casa.


Mickey su EVENTO REDDITO DI CITTADINANZA E QUOTA 100, DOMENICA 24 FEBBRAIO A CAMPOBELLO:
Certo facendo assistenzialismo con i soldi di chi lavora


TrapaniOk - registrazione Tribunale di Palermo n° 17/2014 - Direttore responsabile Antonio Pasquale Lufrano

Via N. Turrisi, 13 - 90139 Palermo - iscritta al ROC n. 17155 ISSN: 2037-1152 - P.Iva: 05763290821

Tutti i diritti riservati. Le immagini, i video e i contenuti di questo sito web sono di proprietà di TrapaniOk. Ogni utilizzo del materiale on-line senza consenso scritto è assolutamente vietato

Cookie policy | Privacy policy

powered by
First Web