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Inserita in Politica il 17/03/2015
da REDAZIONE REGIONALE
TRAPANI CONSIGLIO - Approvato un emendamento a firma Salone: lŽamministrazione impegnata a definire lŽinventario dei beni immobili.
Finiti a tarda notte i lavori per la delibera di adozione delle misure correttive richieste dalla Corte dei Conti.
Il consiglio comunale di Trapani ha nella tarda notte di ieri i lavori di approvazione della delibera di "Adozione misure correttive a seguito della delibera della corte dei conti n 32/2015/prsp". Un atto che è stato votato dallŽaula con lŽinserimento, tra gli altri, di un importante emendamento dei consiglieri Francesco Salone, estensore e primo firmatario, e Vito Mannina. LŽemendamento è stato firmato da gran parte dei consiglieri presenti, ha ricevuto i pareri positivi del segretario comunale e del dirigente di ragioneria e, quindi, al momento del voto, approvato allŽunanimità. Tra le misure correttive previste, tenuto conto dei rilievi della Corte dei Conti, lŽemendamento "impegna lŽamministrazione comunale a provvedere, entro la data di presentazione del bilancio di previsione 2015, alla redazione dellŽinventario aggiornato dei beni immobili con la valutazione secondo quanto indicato dalla normativa di riferimento e le indicazioni di alienabilità o meno". «Mi pare il minimo - spiega Salone - per una amministrazione che voglia mettere i conti a posto e voglia agire con lungimiranza, avere consapevolezza del proprio patrimonio immobiliare e soprattutto capire cosa è possibile vendere e cosa è inalienabile. Il Comune potrà così liberarsi di immobili inutili, se ce ne sono, e fare cassa vendendoli realmente ed evitare che si ripetano vicende come quella della tentata e impossibile vendita del Lazzaretto, bene inalienabile. Inoltre questo inventario dovrebbe mettere ordine anche nelle "carte", considerato che ci sono beni di cui, negli uffici, non cŽè ancora il titolo di proprietà. Sono soddisfatto della piena condivisione dellŽaula con lŽemendamento che abbiamo presentato insieme al consigliere Mannina» «Deluso invece per lŽaltro emendamento presentato con Mannina, rigettatto dallŽaula con 11 voti contrari contro i sei favorevoli e che era indirizzato a regolare le società partecipate dal comune ponendo loro una serie di vincoli. Per esempio - aggiunge Salone - il divieto di conferimento di incarichi esterno e la conferma dellŽobbligo di aderire alle convenzioni Consip e di utilizzare i prezzi rilevati quali importi da porre a base dŽasta al ribasso per lŽacquisizione di beni e servizi. Si tratta di vincoli già posti dalla legge nazionale ma ribadirli nella delibera delle misure correttive richieste dalla corte dei conti avrebbe imposto una comunicazione del Comune ai vertici delle stesse società e quindi anche un dovere ancora maggiore, di tipo etico e politico, di rispettare tali prescrizioni». «Forse - conclude Salone - è proprio questo il motivo per cui lŽemendamento è stato bocciato»
IL CONSIGLIERE COMUNALE Francesco Salone Trapani, 17 marzo 2015
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