Home    Politica    Cronaca    Salute    Un caffè con...    Sport    Nera    Economia    Cultura    Tempo libero    Gusto    Turismo    Contatti
 
 
 

Inserita in Cultura il 01/02/2023 da Patrizia Carcagno

Visita ai Castelli delle Madonie promossa da BCsicilia e Università Popolare

Visita
Promossa da BCsicilia e dall’Università Popolare Termini Imerese, nell’ambito del Corso di Archeologia Medievale si terrà domenica 5 febbraio 2023 la visita ai Castelli delle Madonie. La partenza è prevista dalle ore 8,00 da Palermo (Piazza Giotto-Lennon), alle ore 8,30 da Termini Imerese (Piazza S. Antonio).
Dopo l’arrivo a Geraci Siculo visita guidata al Castello, vero nido d’aquila incastonato nelle Madonie. Geraci fu la sede della omonima contea normanna fin dai primissimi anni del XII secolo, in mano alla famiglia Craon e, dalla metà del XIII secolo, retta dai Ventimiglia oriundi dalla Liguria che ne fecero una delle più vaste signorie medievali della Sicilia. Con centro nella arroccata Geraci, nella sua massima espansione, fra la prima e la seconda metà del XIV secolo con i conti Francesco I e Francesco II, la contea dei Ventimiglia arrivò a inglobare oltre venti fra centri abitati e castelli nelle Madonie e perfino nei Nebrodi (Geraci, Gangi, Petralia Sottana e Soprana, Collesano, Gratteri, Isnello, Pollina, San Mauro, Ypsigro, divenuta Castelbuono, Fisauli, San Gregorio, Convicino, Monte Sant’Angelo, Resuttano, Bilici, Montemaggiore, Roccella, Tusa, Castello San Gregorio, Castel di Lucio, Migaido, Sperlinga, Caronia, Pettineo), ai quali si aggiungevano altri possedimenti sparsi in tutta la Sicilia. Quello ventimigliano fu il più vasto e potente stato feudale della Sicilia del XIV secolo. Sebbene l’impianto del castello trecentesco di Geraci, riedificato dai Ventimiglia su una originaria fortezza bizantina e poi normanna, non sia rilevabile, rimangono oggi alcuni ruderi. Integra è invece la cappella palatina del castello che conserva ancora gli stilemi trecenteschi, con le splendide volte a crociera costolonate dotate di peducci artisticamente intagliati. Il maniero dominava il borgo sottostante: poco più oltre è il cosiddetto “salto dei Ventimiglia”, un affaccio panoramico posto nel luogo dove la tradizione vuole che il conte Francesco I Ventimiglia, assediato nel suo castello, si sia lanciato per sfuggire ai suoi inseguitori, trovando la morte.
Il programma prosegue con il trasferimento a Castelbuono e la visita guidata al Castello. Il Castrum Belvidiri de Ypsigro, divenuto Castello Bono, venne edificato dal conte Francesco I Ventimiglia non solo a presidio del feudo ma anche come luogo dove trascorrere più miti inverni: nel XV secolo il castello divenne la dimora stabile della famiglia comitale e nuova sede ufficiale della contea e poi marchesato di Geraci. Attorno al maniero l’originario abitato di Ypsigro si trasformò nel borgo di Castelbuono, capitale del vasto dominio feudale in sostituzione del vecchio borgo di Geraci. All’interno del castello è custodita la preziosa reliquia del teschio di sant’Anna, in una strabiliante cappella Palatina arricchita dagli stucchi di Giacomo Serpotta, commissionati nel 1684 da Francesco Rodrigo Ventimiglia presenta un tripudio di putti giocosi, drappeggi svolazzanti e un vocabolario di creature immaginarie fitomorfe e zoomorfe.
Dopo il pranzo libero a Castelbuono è prevista la partenza per Collesano e la visita al Castello. Divenuta contea nel 1337, Collesano fu una delle due più importanti entità territoriali madonite ventimigliane (con Gratteri, Montemaggiore, Isnello, Roccella, le Petralie) fino al XV secolo quando, in seguito alle vicende della famiglia, la contea passò prima ai Cardona, poi agli Aragona, ai Moncada e infine agli Alvarez de Toledo. Sorto nel corso del XII secolo, il borgo di Golisano venne fondato per volere di re Ruggero II che vi fece trasferire gli abitanti del centro abitato di Qal’at as-sirat esistente sul vicino Monte d’Oro: è probabile che il castello sia stato costruito in età normanna sotto Adelasia, signora del luogo, ma la prima notizia certa del maniero risale alla prima metà del XIV secolo e al conte Francesco I Ventimiglia. Infine partenza per Campofelice di Roccella e visita del Castello. Il complesso si trova sulla costa su una piccola sporgenza rocciosa alla foce del torrente Roccella e presenta i resti di strutture architettoniche di un piccolo borgo documentato fin dal XII secolo, in parte crollato in mare, ma soprattutto mostra l’imponente torre-castello recentemente restaurata e appartenuta ai Ventimiglia. Il luogo fu un importante caricatore e sede di un trappeto per la “cannamele” (lavorazione della canna da zucchero). La torre venne riedificata da Francesco II Ventimiglia nella seconda metà del Trecento e si presenta su tre livelli con cisterna sotterranea: l’accesso è garantito al secondo livello da una scala rampante, mentre al suo interno gli ambienti rettangolari (uno per piano) conservano ancora gli stilemi del periodo, le volte a crociera costolonate, mensole per l’appoggio dei solai, la scala ricavata all’interno dello spessore murario, l’ampio camino. La visita guidata è curata da Salvatore Farinella, architetto e storico del territorio. Per iscrizioni Tel. 346.8241076 – Email: terminiimerese@bcsicilia.it.

 

ALTRE NOTIZIE

Aperte le iscrizioni per il Bando 30 CFU Art. 13 sul portale Orienta Campus
Sono aperte le iscrizioni al bando dei 30 CFU art. 13, riferito ai docenti in possesso di abilitazione su classe di concorso o su un altro grado di i...
Leggi tutto
L’Italia? Un paese di santi, poeti, navigatori, e…”paracul”.
Davvero, non se ne può ...
Leggi tutto
Il Conte Max, il “disperante” Speranza, e…la calma e vigile attesa.
Leggi tutto
A.N.A.S Piemonte sigla l’accordo con il volontariato del trasporto sanitario regione Piemonte
A.N.A.S Piemonte sigla l’accordo con il volontariato del trasporto sanitario regione Piemonte 21/02/2024 redazione.articoli ANAS Piemonte, entra al ...
Leggi tutto
La protesta dei trattori e la (tentata) scomparsa del contante, rispondono alla stessa logica.
Caro Babbo Natale… grazie di esistere!
Anche l’anno appena passato si è concluso festeggiando il Natale in quei luoghi nei quali credere e sperare nella magia del Natale è anc...
Leggi tutto

Video
Guardali tutti

Oggi al Cinema

Orario voli aeroporto Trapani

Oroscopo giornaliero

LUIGI su Prestiti senza busta paga, alcune opportunità:
OFFERTA DI PRESTITO RAPIDA E AFFIDABILE Indirizzo: WhatsApp: +33754190105 E-mail: financec99@gmail.com Grazie


LUIGI su Prestiti senza busta paga, alcune opportunità:
OFFERTA DI PRESTITO RAPIDA E AFFIDABILE Indirizzo: WhatsApp: +33754190105 E-mail: financec99@gmail.com Grazie


Nicola su Il sindaco di Castellammare del Golfo: "Pronti ad ospitare la seconda stagione di Màkari":
In effetti sono tutti rimasti particolarmente attratti da Castelluzzo del Golfo


clorinda su LE OLIMPIADI: TRA MITO E STORIA:
Grazie per l´articolo, è stato molto utile per integrare le conoscenze dei miei alunni impegnati con la maturità 2020


Gioacchino Lentini su Gorghi Tondi: il villaggio perso nel tempo:
Fino al 1945 il villaggio in questione era abitato dai proprietari dei vari caseggiati, che lo popolavano dalla stagione estiva, durante la vendemmia, fino al termine della raccolta delle olive. I bossoli delle cartucce che affiorano dalla vegetazione risalgono a prima del 1998, anno in cui venne istituita la riserva naturale, e da allora nessun cacciatore si è permesso di esercitare bracconaggio all’interno della stessa in quanto porta alla violazione delle normative vigenti per i pos


raffaela vergine su UNA NUOVA CASA PER I CANI PIÙ BISOGNOSI:
lodevole l´iniziativa ma sarebbe bene finanziare campagne di sterilizzazione di massa sopratutto dalle grandi associazioni nazionali che potrebbero anche spingere sul governo a legiferare l´obbligo della sterilizzazione. Invece la parola sterilizzazione viene usata da pochi o da nessuno .


Claudia Cardinale su Al Giotto Park tutti i giorni giostre a solo un euro:
E aperto


Antonio Lufrano su Oggi il Decreto del Ministero sulla ´Campagna di pesca del tonno rosso – Anno 2019´. A Favignana si torna a pescare:
Se riceveremo altri comunicati li pubblicheremo.


Giorgio pACE su Oggi il Decreto del Ministero sulla ´Campagna di pesca del tonno rosso – Anno 2019´. A Favignana si torna a pescare:
Gradirei essere aggiornato in previsione di condurre Gruppi di Soci CAI (Club Alpino Italiano) ad assistere, come ho già fatto alcuni anni prima della chiusura, alle attività della pesca, dalla calate delle reti, alla lavorazione. Grazie, cordiali saluti e Buona Pasqua. Giorgio Pace


Antonio su VIII GRANFONDO DELLE VALLI SEGESTANE:
Da 3 anni che partecipiamo a questa gara e ogni anno è sempre un´emozione incredibile, la gara è abbastanza dura ma la bellezza del paesaggio e gli innumerevoli single track, sono la ricompensa alla fatica. Una Granfondo diversa che ogni appassionato dovrebbe fare.


TrapaniOk - registrazione Tribunale di Palermo n° 17/2014 - Direttore responsabile Antonio Pasquale Lufrano

Via N. Turrisi, 13 - 90139 Palermo - iscritta al ROC n. 17155 ISSN: 2037-1152 - P.Iva: 05763290821

Tutti i diritti riservati. Le immagini, i video e i contenuti di questo sito web sono di proprietà di TrapaniOk. Ogni utilizzo del materiale on-line senza consenso scritto è assolutamente vietato

Cookie policy | Privacy policy

powered by
First Web