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Inserita in Nera il 05/11/2013 da Marina Angelo

Palermo: sequestrati beni per 1,8 milioni di euro, tra i tre indagati per mafia, uno è il fratello di Matteo Messina Denaro

Palermo:
Beni immobili per circa 1,8 milioni di euro sono stati confiscati dalla Guardia di finanza di Palermo in esecuzione di tre distinti provvedimenti emessi dagli uffici misure di Prevenzione dei Tribunali di Palermo e Trapani sulla base dei risultati di accertamenti economico-patrimoniali.

Tra le persone colpite dalla misura di prevenzione figure anche un parente del boss latitante Matteo Messina Denaro.

Il primo provvedimento, che riguarda beni immobili per oltre 1,2 milioni di euro, è stato eseguito nei confronti di Giovanni Cusimano, 72 anni, di Palermo destinatario nel 2008 di un´ ordinanza di custodia cautelare in carcere per associazione mafiosa ed estorsione. Viene indicato dagli investigatori come appartenente alla famiglia mafiosa di «Tommaso Natale», legato da rapporti di parentela con il boss Salvatore Lo Piccolo, per conto del quale avrebbe gestito e riscosso il pizzo ai danni di numerose attività commerciali, in alcuni casi anche imponendo l´assunzione di soggetti vicini alla cosca.

Il secondo provvedimento che riguarda, tra l´altro, una impresa edile e due ditte di lavorazione del marmo per un valore di circa 370mila euro, è stato eseguito nei confronti di Cosimo Moceri, 55 anni, di Campobello di Mazara (Trapani) arrestato nel luglio 2010 per associazione a delinquere finalizzata al traffico internazionale di cocaina aggravata dall´aver costituito un gruppo criminale dotato di collegamenti tra l´Italia ed il Sudamerica, di società import-export di copertura nei principali porti europei.

La terza confisca - di conti correnti, depositi, investimenti in titoli e polizze assicurative per circa 220.000 euro - è stata disposta dal Tribunale di Trapani nei confronti di Salvatore Messina Denaro, 60 anni, di Castelvetrano arrestato nel marzo del 2010 per associazione mafiosa ed intestazione fittizia di beni perchè ritenuto reggente del mandamento mafioso di Castelvetrano in quanto fratello del latitante Matteo Messina Denaro.

 

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