|
Inserita in Cronaca il 19/10/2026
da ALESSANDRA GIANNOLA
«ASCOLT(AMI)»: A ERICE LA VII ŽSTANZA DEI SENTIMENTIŽ, DOVE ANCHE LŽERRORE HA DIRITTO DŽASCOLTO
A dare al progetto il suo linguaggio è, come nelle sei tappe precedenti, il pittore di quartiere Igor Scalisi Palminteri, reduce dalle due giornate degli Stati Generali dellIstruzione (Palermo, 14-15 ottobre, Cantieri Culturali alla Zisa), dove ha realizzato tre grandi tele portando sul palco regionale lo stesso linguaggio del laboratorio di ŽThe Room of FeelingŽ. Qui lo ha restituito attraverso un ragazzo che strilla al megafono il proprio bisogno dŽamore. «Il tema è lŽascolto», racconta. «Secondo me lŽascolto ha una declinazione fondamentale, quella dellŽaprirsi: io posso ascoltare se mi apro, ma è aprendomi che faccio uscire anche quello che ho dentro». È lo stesso movimento, dice, che permette a una scuola di diventare una stanza: «Viene comunicato, viene detto, viene gridato, viene urlato al megafono, o in silenzio dentro questa stanza, nellintimità, per timore». E consegnandola alla scuola: «Fate di questa stanza ciò per cui è stata dipinta, una stanza dei sentimenti». Dietro la domanda scritta sullo schermo cŽè il ragionamento su cui è costruito lŽintero programma regionale Ž@Lab_School - Azioni a contrasto e prevenzione dalle dipendenzeŽ, finanziato dallŽAssessorato dellŽIstruzione e della Formazione Professionale della Regione Siciliana. Un ragazzo che porta dentro di sé un disagio ancora senza nome fa fatica a studiare, prima ancora che a comportarsi bene in classe: se la scuola si limita a insegnare contenuti senza occuparsene, quel disagio non sparisce, si sposta altrove, e a volte peggiora, fino a incontrare, in alcuni casi, la strada delle dipendenze. Per questo prevenire diventa qui un atto didattico a tutti gli effetti: arte, cinema, teatro, sport e media education sono i linguaggi con cui il progetto prova a far emergere quel malessere prima che trovi altre strade. Lassessore Mimmo Turano ha definito il progetto un pilastro della strategia regionale contro le dipendenze giovanili, che rientra tra le azioni sostenute dal governo Schifani, dopo lapprovazione nel 2024 della legge anti-crack. Accennando a una terza annualità. DISPERSIONE IN CALO, CRACK IN CRESCITA
Il territorio in cui nasce questa settima stanza rende la domanda meno astratta. Nella scuola secondaria di secondo grado, la provincia di Trapani ha ancora lŽindice di dispersione scolastica più alto di tutta la Sicilia, 5,99 contro una media regionale di 4,54, ma in calo rispetto al 6,78 dellŽanno precedente, secondo lŽultimo monitoraggio dellŽUfficio Scolastico Regionale sullŽanno 2024/25. «Nella provincia di Trapani le percentuali di ragazzi che si allontanano dalla scuola, parliamo sia di dispersione implicita che esplicita, fortunatamente stanno migliorando: diminuisce il numero dei ragazzi che vengono attratti verso altri contesti, purtroppo legati anche alla criminalità organizzata e al traffico di stupefacenti», spiega Davide Nugnes, dirigente dellŽUfficio XI - Ambito Territoriale di Trapani dellŽUSR Sicilia. «Questo grazie a interventi come quello finanziato a livello regionale dalla Rete SHE SALUS, e al prezioso contributo della scuola capofila della provincia, lŽIstituto Florio di Erice, con la preside Mandina. Durante tutto lŽanno, ed è già la seconda annualità, riusciamo a raggiungere tantissimi ragazzi delle scuole superiori della provincia. La provincia di Trapani, inoltre, è una delle poche della regione in cui tutte le scuole hanno aderito alla rete: per noi è un grande vanto». Sul fronte delle sostanze il quadro è diverso. Nei cinque Ser.D. dellŽAsp di Trapani (Trapani-Pantelleria, Alcamo, Castelvetrano, Marsala e Mazara del Vallo) le persone in carico per tossicodipendenza sono state oltre 1.500 nel 2025. Nel 2026, con lŽanno ancora in corso, il crack ha già superato il dato dellŽintero anno precedente: 365 casi contro 347. Tra i 15 e i 19 anni i pazienti sono 16, erano 10 in tutto il 2025. La relazione annuale al Parlamento sulle dipendenze segnala inoltre a Trapani un aumento del consumo di cannabis rilevato nelle acque reflue urbane.
LA STANZA DELLŽERRORE
«Ascolto» è la parola scelta durante gli incontri che precedono la fase di pittura per questa settima stanza, la stanza del sentimento ma anche dellŽerrore possibile, dove non si ha paura di essere fragili e di chiedere aiuto, perché non cŽè giudizio, ma confronto con gli altri. Nasce dentro uno spazio che aspettava solo di essere restituito. «Abbiamo riaperto un blocco, una sezione della scuola che era preclusa agli studenti da più di cinque anni», racconta la dirigente Pina Mandina. «È stata messa in sicurezza, e abbiamo accelerato tantissimo i lavori perché potesse accogliere questa stanza e diventare, insieme allŽarea della biblioteca, un piccolo laboratorio attivo, uno spazio autogestito da destinare alle studentesse e agli studenti non soltanto della mia scuola, ma del territorio di Trapani». Mandina immagina già cosa potrà diventare: «una redazione giornalistica, la possibilità di fare un podcast [
] dei gruppi di cittadinanza attiva [
] veri e propri laboratori fatti dalla comunità scolastica». La prima cosa che farà, dice, «è consegnare le chiavi al rappresentante dŽistituto», che porterà in consulta la proposta di aprire la sezione anche nel pomeriggio.
LA ZONA GRIGIA Sul territorio opera dagli anni Ottanta la Comunità Saman, oggi nel Gruppo Anteo, con un centro di accoglienza e due comunità residenziali a Marsala e a Erice, che dallinizio del 2026 hanno preso in carico 90 persone con problematiche di dipendenza. Proprio la mattina dellŽinaugurazione, racconta Gianni Di Malta, referente regionale della Comunità, gli operatori hanno accolto la chiamata della madre di un ragazzino di tredici anni e mezzo, cresciuto in una famiglia benestante, già dentro una dipendenza. «Perché un ragazzo di 11, 12, 13 anni arriva a fare uso di sostanze? Che cosa è successo prima? Che cosa non abbiamo visto?», si chiede Marzia Lombardo, educatrice e responsabile del Centro di accoglienza del gruppo Saman-Anteo. Il disagio, spiega, non è sempre visibile: «tante altre situazioni sono meno evidenti, restano in una zona grigia che riguarda anche famiglie e contesti apparentemente insospettabili: ragazzi che vanno a scuola, che fanno sport, che hanno una famiglia, che allŽesterno sembrano stare bene, ma dentro vivono una sofferenza che nessuno riesce a intercettare». Per questo, dice, «dovremmo riuscire ad arrivare prima, e per arrivare prima dobbiamo imparare ad ascoltare». Un ragazzo che seguiva, una volta conquistata la fiducia, le diceva: «ma tu lo sai che nessuno mi aveva mai chiesto come sto». Con i percorsi PCTO della Rete SALUS gli studenti della provincia entreranno nel Centro, che «si trova allŽinterno di un bene confiscato alla mafia», ricorda Lombardo: «è stato confiscato al boss Vincenzo Virga, ritenuto il mandante dellŽomicidio del nostro fondatore Mauro Rostagno».
LŽINAUGURAZIONE A moderare la mattinata è stata la dirigente Pina Mandina. Sono intervenuti: Antonio Macaluso per il progetto The Room of Feeling di Igor Scalisi Palminteri e la media education curata da IncontroSenso; per lŽUfficio XI - Ambito Territoriale di Trapani dellŽUSR Sicilia: il professore Francesco Ciulla, docente referente territoriale di Educazione fisica e sportiva; la dottoressa Maria Stefania Lombardo, esperta psicopedagogista dellosservatorio Dispersione scolastica per il Distretto 50; le dottoresse Mariangela Licata, assistente sociale ed esponente dellŽÉquipe multidisciplinare e Silvana Giacalone, funzionaria e coordinatrice nellŽambito dei servizi distrettuali. Per il centro di accoglienza del gruppo Saman-Anteo: Gianni e Giorgia Di Malta.
IL PROGETTO ŽThe Room of FeelingŽ è unŽazione trasversale di @Lab_School - Azioni a contrasto e prevenzione dalle dipendenze, finanziato dallŽAssessorato dellŽIstruzione e della Formazione Professionale della Regione Siciliana con oltre 1,7 milioni di euro (FSE+ 2021-2027). Il programma è gestito dalla Rete SALUS Scuole SHE Sicilia, con scuola capofila lŽI.C. ŽG.E. RizzoŽ di Melilli, diretta dalla prof.ssa Angela Fontana. Nove province, nove stanze permanenti entro novembre. Anche qui, come nelle altre sei scuole, non resta un punto dŽarrivo, ma una stanza aperta, unŽantenna territoriale che mette in rete scuola, famiglie, servizi sanitari e istituzioni, per unŽazione integrata di ascolto e prevenzione che non si esaurisce con lŽinaugurazione. Dopo Trapani, il percorso proseguirà a Caltanissetta (2628 ottobre) ed Enna (1012 novembre), fino allŽevento conclusivo di dicembre.
|