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Inserita in Cronaca il 12/01/2026
da ALESSANDRA GIANNOLA
Un gesto di solidarietà che scalda il cuore: l’Interact Club Marsala al fianco dei più fragili
C’è un filo invisibile che lega la spensieratezza di una festa estiva alla dignità di un pasto caldo servito con amore. È il filo della solidarietà, tessuto con pazienza e dedizione dai giovani dell’Interact Club Marsala, che hanno trasformato i momenti di gioia condivisa in un’opportunità concreta per aiutare chi è in difficoltà. Tutto è iniziato con una festa di fine estate, un evento che avrebbe potuto essere semplicemente un’occasione di svago e divertimento. Invece, i ragazzi dell’Interact hanno saputo guardare oltre, animati da quello spirito di servizio che contraddistingue il movimento Rotary. L’iniziativa ha permesso di raccogliere fondi preziosi, destinati all’acquisto di prodotti alimentari da donare alla Mensa dei Poveri Giorgio La Pira, un punto di riferimento fondamentale per tante persone che vivono ai margini della società. La generosità non si è esaurita in un gesto isolato. Con costanza e impegno, i giovani dell’Interact hanno organizzato la consegna dei beni in tre diverse tranches: a settembre, subito dopo la raccolta fondi, poi a novembre e infine a gennaio. Tre appuntamenti che hanno scandito i mesi con la regolarità di chi sa che il bisogno non conosce pause, che la fame non aspetta e che la solidarietà deve essere continua, non occasionale.“Questi ragazzi ci dimostrano che il futuro è in buone mani”, ha dichiarato con orgoglio il presidente della Commissione Giovani del Rotary Daniele Pizzo. I delegati del Rotary per l’Interact Salvatore Bottone e Maurizio Cimiotta hanno sottolineato come l’iniziativa dell’Interact Club Marsala rappresenta l’essenza stessa del service rotariano: giovani che si mettono al servizio della comunità, che comprendono il valore della solidarietà e lo traducono in azioni concrete.
Il Presidente dell’Interact Federico Cavova ha tenuto a precisare che “Non ci siamo limitati a una donazione simbolica, ma abbiamo pianificato un intervento strutturato nel tempo, come era richiesto dalle esigenze riferite dai referenti della mensa fraterna.”
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