Home    Politica    Cronaca    Salute    Un caffè con...    Sport    Nera    Economia    Cultura    Tempo libero    Gusto    Turismo    Contatti
 
 
 

Inserita in Cronaca il 15/10/2020 da Rossana Battaglia

Covid19 scuola

Covid19
Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani, visti i dati pubblicati dalla ISS inerenti ai contagi del 13 ottobre (7.332 nuovi positivi e 43 deceduti), richiede con urgenza nuove misure per il mondo della scuola, atte al contenimento della pandemia.
Attualmente i docenti stanno attraversando periodi lunghi di malessere psicologico e di esposizione a molteplici cause di possibile contaminazione virale. 
Le mascherine in dotazione risultano un orpello inutile perché spesso inutilizzate dagli studenti, che tendono a trascurare il pericolo e violare le normative vigenti. 
Basta un colpo di tosse o uno starnuto di una persona malata priva di mascherina all’interno di una classe pollaio con compagni altrettanto sprovvisti di protezione, perché seduti al banco, per far impensierire tutti i presenti (e sarebbe il male minore). Da alcune segnalazioni pervenute, si evince la riottosità degli studenti affetti da particolari patologie comportamentali ad attenersi al protocollo previsto.
Non si riesce a capire per quale motivo in tutti gli uffici pubblici e locali chiusi, perfino nelle private abitazioni tra non congiunti, sia obbligatorio oppure raccomandato l’uso della mascherina, ma non a scuola.
L’igienizzazione dei locali è affidata al buon cuore dei collaboratori scolastici in troppi casi. In alcune scuole non viene misurata la temperatura perché tale operazione viene delegata alle famiglie con risultati spesso incresciosi e studenti febbricitanti spediti comunque nelle aule, a dispetto del buon senso e della salute pubblica. Il piano dei trasporti scolastici urbani (strada e ferrovia) avrebbe dovuto essere già programmato prima dell’inizio delle lezioni, mentre oggi pullman e treni strapieni durante l’ora di punta, dove è impossibile rispettare il distanziamento sociale, traboccano di persone pigiate fino all’inverosimile e prive di mascherine.
Oltre a ciò, si registrano alcune falle nel sistema organizzativo quando si verifica un caso sospetto: il responsabile Covid, docente non esonerato dal servizio, se impegnato in classe e costituisce l’unica figura di riferimento, è costretto ad abbandonare l’aula e la sorveglianza per assistere, in attesa dell’arrivo dei genitori, il discente. Molto spesso lo studente che si assenta viene riammesso in classe sulla base di una sommaria certificazione medica che si limita ad indicare l’assenza di sintomi di influenza. Eppure, studi scientifici hanno ampliamente dimostrato che adolescenti e preadolescenti portatori di coronavirus sono spesso asintomatici. La London School of Hygiene & Tropical Medicine (GB) ha sviluppato un modello basato sull´età, con dati demografici provenienti da 32 località in sei Paesi - Cina, Italia, Giappone, Singapore, Canada e Corea del Sud - e dati da sei studi pubblicati sui tassi di infezione stimati e sulla gravità dei sintomi in diverse fasce d´età: tra i 10 e 19 anni solo il 21% degli infetti presenta sintomi clinici (https://www.lshtm.ac.uk/newsevents/news/2020/how-does-age-relate-covid-19-rates-and-symptom-severity). 
In altri termini, su dieci alunni infetti solo due presenterebbero i sintomi. Tale studio pone in discussione il lavoro ad oggi realizzato dal CTS. 
Come è possibile che sulla base di tale risultanze scientifiche, il CTS abbia adottato delle linee guida morbide per gli alunni? Possono le certificazioni mediche che si limitano a dichiarare l’assenza di sintomi influenzali offrire la garanzia di assenza di virus, se tra i 10 e i 19 anni l’80% degli infetti è asintomatico? In tale prospettiva, le linee guida e le condotte seguite dai dirigenti scolastici favoriscono o limitano la diffusione di germi patogeni?
A nostro parere in una situazione come quella attuale, ogni qual volta in una classe uno o più alunni si assentino per due o più giorni, occorrerebbe provvedere a realizzare il tampone. 
Pare, invece, che la strada scelta sia stata quella di occultare i casi di diffusione del virus tra gli alunni grazie alla combinazione di linee guida incompleta, patti di corresponsabilità e misurazione estemporanea della febbre, laddove come già segnalato solo il tampone può offrire sicurezza sull’assenza del virus. Pare che per la scuola sia più conveniente che il primo a risultare positivo sia un docente e non un alunno. Non occorrerebbe specificare le motivazioni, ma basti pensare che se in una scuola un insegnante risultasse positivo al Coronavirus - in assenza di casi previ relativi agli alunni – l’istituzione potrebbe sempre eccepire che il virus è stato contratto fuori dall’orario e dall’attività scolastica. Viceversa, nel caso in cui il primo a risultare positivo fosse un alunno, l’insegnante sarebbe destinatario delle tutele definite per coloro che contraggono malattia per causa di lavoro.
È triste pensare che dopo tanti elogi rivolti al corpo insegnante, si sia diventati una sorta di “agnello sacrificale”, il cui destino diventa segnato nell’indifferenza della politica, perché storicamente la funzione della scuola sta diventando quella di assecondare le esigenze delle famiglie a tutti i costi, onde evitare tensioni sociali e attrito. Il problema è che un beneficio immediato (sorveglianza e istruzione degli studenti) alla lunga potrebbe portare alla crisi del sistema sanitario, nel caso in cui si verificasse una crescita vertiginosa e improvvisa dei nuovi casi Covid. 
Il CNNDU non può non esprimere profonda preoccupazione circa il rischio più che manifesto di epidemia che può essere determinato dall’applicazione degli attuali protocolli, che, basandosi su evidenze sintomatiche del virus, risultano del tutto inefficaci per la popolazione scolastica la quale, in base ai dati scientifici, nell’80% dei casi sarebbe invece asintomatica.
Considerati, poi, gli obiettivi statutari dell’associazione e la volontà di tutelare il diritto alla salute dei docenti, non possiamo che invitare tutti i docenti a segnalare opportunamente e per iscritto al proprio dirigente ed alla nostra associazione i casi Covid19 occultati, le inefficienze presenti nelle strutture scolastiche, indicando eventualmente la presenza di infissi rotti, la mancanza di sistemi di aereazione, i casi di assenza sospetta degli alunni ovvero il ricorso a certificazioni mediche che si limitino a certificare l’assenza di sintomi influenzali. Il CNNDU nei prossimi giorni, con i propri legali valuterà la presentazione di un esposto ai sensi dell’artt. 438 CP al fine di comprendere se vi siano responsabilità in relazione alla diffusione dei contagi dovuti dalle attuali linee guida nazionali ovvero regionali, così come dalle condotte poste in essere da taluni dirigenti e ciò a tutela del personale tutto e dei loro familiari. 

 

ALTRE NOTIZIE

Baucor amplia la presenza in Europa con nuove soluzioni per il taglio industriale
Baucor amplia il proprio portafoglio di utensili CNC e lame industriali, offrendo soluzioni avanzate e progettate su misura per rispondere al...
Leggi tutto
Ethnosports 2027, una visione globale per gli sport tradizionali
Annunciato all’8° Ethnosport Forum di Antalya, Ethnosports 2027 è un progetto internazionale che punta a collegare sp...
Leggi tutto
VELA - La Società Canottieri Marsala ospiterà la prima tappa del Trofeo Optimist Italia Kinder 2026
Dal 17 al 19 aprile 2026 la Società Canottieri Marsala ospiterà la prima tappa del Trofeo Optimist Italia Kinder Joy of Moving, uno dei ...
Leggi tutto
Supplements 4 Muscle amplia il suo catalogo online con una selezione esclusiva dei migliori Marchi internazionali di integratori
New York, NY - Supplements 4 Muscle, uno dei principali negozi online di int...
Leggi tutto
Foodist Istanbul si prepara ad accogliere l’industria alimentare globale
A settembre, Foodist Istanbul riunirà l’intera filiera del food internazionale presso il Tüyap Fair and Congress Center, creando un pu...
Leggi tutto
Gino Cecchettin incontra gli studenti dell’istituto comprensivo “Giuseppe Pitrè” di Castellammare del Golfo: focus su rispetto e prevenzione della violenza
Gino Cecchettin incontra le studentesse e gli studenti dell’istituto autonomo comprensivo “Giuseppe Pitrè” di Castellammare del Golfo, con una ...
Leggi tutto

Video
Guardali tutti

Oggi al Cinema

Orario voli aeroporto Trapani

Oroscopo giornaliero

LUIGI su Prestiti senza busta paga, alcune opportunità:
OFFERTA DI PRESTITO RAPIDA E AFFIDABILE Indirizzo: WhatsApp: +33754190105 E-mail: financec99@gmail.com Grazie


LUIGI su Prestiti senza busta paga, alcune opportunità:
OFFERTA DI PRESTITO RAPIDA E AFFIDABILE Indirizzo: WhatsApp: +33754190105 E-mail: financec99@gmail.com Grazie


Nicola su Il sindaco di Castellammare del Golfo: "Pronti ad ospitare la seconda stagione di Màkari":
In effetti sono tutti rimasti particolarmente attratti da Castelluzzo del Golfo


clorinda su LE OLIMPIADI: TRA MITO E STORIA:
Grazie per l´articolo, è stato molto utile per integrare le conoscenze dei miei alunni impegnati con la maturità 2020


Gioacchino Lentini su Gorghi Tondi: il villaggio perso nel tempo:
Fino al 1945 il villaggio in questione era abitato dai proprietari dei vari caseggiati, che lo popolavano dalla stagione estiva, durante la vendemmia, fino al termine della raccolta delle olive. I bossoli delle cartucce che affiorano dalla vegetazione risalgono a prima del 1998, anno in cui venne istituita la riserva naturale, e da allora nessun cacciatore si è permesso di esercitare bracconaggio all’interno della stessa in quanto porta alla violazione delle normative vigenti per i pos


raffaela vergine su UNA NUOVA CASA PER I CANI PIÙ BISOGNOSI:
lodevole l´iniziativa ma sarebbe bene finanziare campagne di sterilizzazione di massa sopratutto dalle grandi associazioni nazionali che potrebbero anche spingere sul governo a legiferare l´obbligo della sterilizzazione. Invece la parola sterilizzazione viene usata da pochi o da nessuno .


Claudia Cardinale su Al Giotto Park tutti i giorni giostre a solo un euro:
E aperto


Antonio Lufrano su Oggi il Decreto del Ministero sulla ´Campagna di pesca del tonno rosso – Anno 2019´. A Favignana si torna a pescare:
Se riceveremo altri comunicati li pubblicheremo.


Giorgio pACE su Oggi il Decreto del Ministero sulla ´Campagna di pesca del tonno rosso – Anno 2019´. A Favignana si torna a pescare:
Gradirei essere aggiornato in previsione di condurre Gruppi di Soci CAI (Club Alpino Italiano) ad assistere, come ho già fatto alcuni anni prima della chiusura, alle attività della pesca, dalla calate delle reti, alla lavorazione. Grazie, cordiali saluti e Buona Pasqua. Giorgio Pace


Antonio su VIII GRANFONDO DELLE VALLI SEGESTANE:
Da 3 anni che partecipiamo a questa gara e ogni anno è sempre un´emozione incredibile, la gara è abbastanza dura ma la bellezza del paesaggio e gli innumerevoli single track, sono la ricompensa alla fatica. Una Granfondo diversa che ogni appassionato dovrebbe fare.


TrapaniOk - registrazione Tribunale di Palermo n° 17/2014 - Direttore responsabile Alessandra Giannola

Via N. Turrisi, 13 - 90139 Palermo - iscritta al ROC n. 17155 ISSN: 2037-1152 - P.Iva: 05763290821

Tutti i diritti riservati. Le immagini, i video e i contenuti di questo sito web sono di proprietà di TrapaniOk. Ogni utilizzo del materiale on-line senza consenso scritto è assolutamente vietato

Cookie policy | Privacy policy

powered by
First Web