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Inserita in Cronaca il 30/12/2018
da Direttore
Uno studente di dottorato evoca una nuova possibilità di viaggiare nel tempo
Uno studente di dottorato evoca una nuova possibilità di viaggiare nel tempo. L´idea che abbiamo viaggi indietro nel tempo è spesso legata a ciò che vediamo nei film o ciò che leggiamo nei libri. Se il concetto è nato un secolo fa, ha già suscitato molte discussioni e teorie. Caroline Mallary, una studentessa di dottorato presso l´Università del Massachusetts, Dartmouth, ha sviluppato un modello di viaggio nel tempo nuovo di zecca.
In teoria, viaggiare nel futuro sarebbe del tutto possibile. In primo luogo perché, con il passare dei secondi, stiamo già andando verso il futuro. In maggior dettaglio, secondo Einstein, è sufficiente avvicinare un buco nero o di viaggiare con un´accelerazione vicina a quella della luce per il tempo espande e il nostro tempo diverso dal tempo presente. Il ritorno sarebbe molto più complicato. Sarebbe quindi necessario che lo sforzo temporale raggiungesse un livello così elevato da piegarsi su se stesso, formando una curva spazio-temporale chiusa. Il nostro viaggio proseguirà lungo questo anello, riportandoci alla vita ancora e ancora. Viaggia nel passato è necessario trovare un "tunnel", vale a dire un tunnel attraverso lo spazio e tempo che sarebbe collegare due punti in questo anello di spazio-tempo, permettendo di prendere in prestito un collegamento gli eventi del passato. Secondo le teorie correnti, l´aspetto di tali anelli non è possibile nel mondo fisico. Anzi, implicherebbero paradossi di una natura per distorcere il tempo presente. I loop (nel linguaggio informatico per loop infinito si intende un algoritmo o un frammento di codice sorgente formulato per mezzo della ripetizione di sé stesso un numero infinito di volte) richiedono anche la presenza di materiale esotico, che può essere trovato solo nei buchi neri. Secondo il modello di Caroline Mallary, due lunghe auto, poste in parallelo, possono creare, tra loro, un loop spazio-temporale. Per questo, ogni macchina deve avere un centro di densità infinita, vale a dire oggetti infiniti, chiamati singolarità. Piccolo appartamento, questi oggetti non sono disponibili in natura. Questo modello, evidenzia Giovanni D´Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, ha tuttavia il merito di rimettere in discussione le idee che sono state avanzate finora sull´esistenza impossibile di curve spazio-temporali chiuse.
Lecce, 30 dicembre 2018
Giovanni D’AGATA
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