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Inserita in Cronaca il 03/09/2018
da Direttore
MCAPOTERRA (CA) – UCCIDE UNA RAZZA DAVANTI AI TURISTI. DENUNCIATO.
Un gesto brutale e crudele compiuto davanti a centinaia di persone che a loro volta sono state minacciate per aver cercato di intervenire. Rosati: non c’è rispetto per la vita. Sempre più necessarie pene severe per i reati contro gli animali.
Sulla spiaggia di Cala Cipolla, nell’Area Marina Protetta di Capo Spartivento, un 45enne romano ha brutalmente ucciso una razza che tra l’altro era prossima a dare alla luce tre cuccioli. In questo tipo di pesci, infatti, le uova vengono incubate e si schiudono all’interno dell’organismo materno e poi i cuccioli vengono partoriti dalla madre in maniera simile a quanto avviene per i mammiferi. Davanti a centinaia di turisti, l’uomo ha prima arpionato l’animale e poi l’ha torturata recidendole la coda con un coltello e poi l’ha uccisa.
Di fronte a tanta violenza, le persone presenti hanno provato a intervenire ma l’uomo ha minacciato anche loro con lo stesso coltello. A quel punto sono stati avvisati i Carabinieri che, giunti sul posto, lo hanno rintracciato e denunciato per uccisione di animale e minaccia aggravata dall’uso delle armi.
“Avvenimenti come questo sono estremamente preoccupanti”, afferma Piera Rosati – Presidente LNDC Animal Protection. “Questi comportamenti e queste persone sono un pericolo per la società e lo dimostra anche il fatto che l’uomo ha usato il coltello con cui ha ucciso quel povero animale anche per minacciare chi ha provato a intervenire. Uccidere una creatura vivente così, senza alcuno scrupolo, davanti a tante persone è la dimostrazione di una mancanza totale di rispetto per la vita in generale. Sono certa che i Ministri Costa e Bonafede mantengano quanto affermato alcune settimane fa e si impegnino per ottenere un inasprimento concreto delle pene per i reati contro gli animali, come chiediamo da tempo.”
“Ci sono già diverse sentenze che hanno punito condotte di maltrattamento ai danni di animali appartenenti a specie ittiche che rientrano a pieno titolo tra gli animali tutelati dalla L. 189/04”, spiega l’avv. Michele Pezone – Responsabile Diritti Animali LNDC Animal Protection. “Il fatto che si trattasse di una madre che stava per dare alla luce i suoi piccoli rende questo assurdo comportamento ancor più grave per cui chiederemo una condanna esemplare”.
2 settembre 2018.Lega Nazionale per la Difesa del Cane
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