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Inserita in Politica il 18/05/2018
da Direttore
i magistrati onorari sono lavoratori a tempo determinato che non possono essere trattati in modo meno favorevole dei lavoratori a tempo indeterminato
Il Parlamento Europeo in sede di commissione petizioni, presieduta dall´ On. Cecilia Wilkstrom, ha reso pubblico il documento del 28.02.2018, con cui ha formalizzato la risposta della Commissione Europea in merito alle numerose petizioni inoltrate tra il 2015 ed il 2017 da parte di Magistrati onorari circa le precarie condizioni lavorative in cui sono costretti ad esercitare le loro funzioni giurisdizionali in violazione delle norme comunitarie in materia, risposta sollecitata da ultimo dalla commissione petizioni nella seduta del 22.11.2017 interamente dedicata alle petizioni in materia di lavoro precario in Europa.
Già la Commissione Europea in data 28.10.2016 si era espressa sull´argomento limitandosi ad affermare : "tali questioni sollevano problematiche di compatibilità con la normativa sull´orario di lavoro, la direttiva sulla tutela alla maternità e le direttive sul lavoro a tempo parziale e sul lavoro a tempo determinato". Concludeva in quella sede la Commissione che in risposta a tali denunce avevano chiesto informazioni alle Autorità italiane e che stavano analizzando la loro risposta.
In data 28.02.2018 la Commissione ha affermato in modo inequivocabile che i magistrati onorari sono lavoratori a tempo determinato che non possono essere trattati in modo meno favorevole dei lavoratori a tempo indeterminato ai sensi della direttiva 1999/70/CE. Si legge infatti nel testo ufficiale che si riporta: "La Commissione ritiene che le condizioni di lavoro dei magistrati onorari e giudici onorari in Italia non dovrebbero essere meno favorevoli rispetto a quelle dei magistrati di carriera e dei giudici di ruolo , in quanto questi ultimi possono essere considerati come "lavoratori a tempo indeterminato comparabili" di cui alla clausola 3, punto 2, dell´ accordo quadro".
L´UNAGIPA sindacato maggiormente rappresentativo della magistratura onoraria e il Collegio difensivo al quale ha dato mandato per la tutela presso le Istituzioni Europee (composto tra altri dagli avv. De Michele e Galleano) , ritengono che questo sia una ennesima fondamentale conferma nel cammino intrapreso ormai da anni per il pieno riconoscimento dei diritti di lavoratore del Magistrato onorario e che un altro importante tassello è stato conquistato e raggiunto al fine di contrastare l´impianto normativo voluto dal ministro Orlando che ha qualificato il Magistrato onorario come "volontario" svilendo così la funzione giurisdizionale dallo stesso espletata in via continuata e a tempo pieno anche da più di un decennio.
Tale risultato è stato raggiunto anche grazie al costante impegno dell´europarlamentare del Movimento cinque Stelle On . Eleonora Evi che ha sostenuto le istanze della categoria in commissione Petizione e dell´europarlamentare della Lega On. Lorenzo Fontana (oggi parlamentare della Repubblica Italiana) che ha appoggiato le richieste della magistratura onoraria presso le istituzioni europee .
Tanto dovrebbe bastare al nuovo Governo in formazione per rivedere completamente la RIFORMA ORLANDO , in via di urgenza, previo blocco immediato del concorso in atto che creerà nuovo precariato, considerando che saranno ormai vicini i prossimi risolutivi appuntamenti presso le Istituzioni Europee.
E´ attesa infatti tra il corrente mese di maggio e quello di giugno una sessione plenaria del Parlamento Europeo in tema di precariato pubblico e di magistratura onoraria come coronamento dell´impegno della commissione Petizioni del PE.
Nei prossimi mesi sarà poi fissata la udienza pubblica in sede di Corte di Giustizia a riguardo della domanda in pregiudiziale sollevata nell´agosto del 2017 dal collegio difensivo dell´UNAGIPA, investita proprio della questione inerente alla posizione del magistrato onorario quale lavoratore nell´ordinamento italiano .
Il Vice Presidente UNAGIPA Cristina Piazza
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