|
Inserita in Sport il 25/02/2016
da Giusy Modica
LO SPORT IN CARROZZINA
Lo sport per disabili nasce alla fine della 2° guerra mondiale, in Inghilterra, grazie alle intuizioni del Dottor Ludwig Guttmann, allorché si ritrovò con un considerevole numero di persone che avevano subito una lesione alla colonna vertebrale e al midollo spinale: i paratetraplegici. Quest´ultimi non potevano essere curati con i metodi tradizionali di allora, quindi era necessario realizzare una struttura specializzata che intervenisse specificamente sulla materia. Nacque così a Stoke Mandeville, nei pressi di Londra, la prima unità spinale unipolare a livello mondiale. Da lì il Dottor Guttman capì che alle cure prestate dal centro specializzato poteva essere integrato un ulteriore elemento che poteva incidere in maniera determinante sull´aspetto fisico e psicologico dei pazienti: lo sport. Lo scopo fondamentale di Guttmann era quello di riuscire, tramite gli stimoli dello sport, a sviluppare in modo ottimale le capacità residue del disabile ed a recuperare un buono stato psicologico, al fine di raggiungere la massima autonomia possibile ed una dignitosa qualità di vita. L´intuizione fu considerata geniale e ben presto fece il giro di tutto il mondo, costituendo un nuovo metodo riabilitativo. Le principali discipline che si cominciarono a praticare furono: tennis da tavolo, scherma, basket, lanci del disco, peso e giavellotto, nuoto e tiro con l´arco. L´uso di nuovi materiali, che attribuiva più leggerezza alle carrozzine, portò alla scoperta delle gare su pista. Gli anni ´80 segnarono il "successo" dello sport per disabili, firmato con le Paraolimpiadi di Seoul. Con il tempo l´atletica leggera, seguita dal basket, ping-pong e tiro con l´arco, diventa la disciplina più praticata dagli atleti in carrozzina; motivo per il quale non si arresta la necessità di ricerca e di modifica dell´assetto tecnico e dinamico della carrozzina stessa. Ciò porterà alla nascita di carrozzine specifiche destinate alla sola attività sportiva. Quando si pensa allo sport è facile che vengano subito in mente soltanto gli effetti che esso ha sulle condizioni generali del fisico dell’uomo. Ma svolgere un’attività motoria significa anche indurre l’organismo alla produzione di endorfine, sostanze chimiche che hanno effetti positivi sull´umore generale dell’uomo e sulla regolazione del sonno. La persona che pratica uno sport, quindi, vedrà diminuire l’ansia, lo stress e il nervosismo, aumentare il benessere emotivo generale, acquisire maggiore sicurezza. Oltre gli effetti positivi psichici sopracitati, la pratica sportiva (agonistica o non) aiuta le persone con disabilità a sviluppare maggiore equilibrio, utile nella deambulazione, e a potenziare il tessuto muscolare, consentendo loro di maneggiare più facilmente gli ausili. Attraverso il movimento, inoltre, i soggetti disabili migliorano la loro resistenza, la loro velocità e la loro forza, facilitano la diminuzione della frequenza cardiaca e ottimizzano il ritmo respiratorio. Le persone disabili, durante tutto l´arco della loro vita, per forza di cose, hanno subito continue e pesanti pressioni psicologiche; lo sport può senz´altro rappresentare per loro il primo ambito in cui sentirsi realizzate e soddisfatte per il raggiungimento di un obiettivo e/o anche solamente per aver fatto parte di una squadra. L´inserimento e l´integrazione in un contesto sociale, che permette al disabile di scoprire una sana collaborazione e di assaporare così la gioia delle relazioni umane è un aspetto che riveste un´importanza assoluta. L’attività sportiva è la manifestazione del bisogno innato che il corpo ha di esprimersi, ed il valore che esso assume per il disabile può arrivare a raddoppiare rispetto alla consueta visione dell´uomo comune.
25 Febbraio 2016
Giusy Modica Consulente per la salute con lo sport presso l’Associazione Anas zonale Oreto. Per informazioni e appuntamenti chiamare al numero 091-336558 dalle ore 9:00 alle ore 13:00.
|
Badia Grande sostiene le donne della “Comunità che Accoglie”
La Comunità che Accoglie di Marsala ha ospitato il primo incontro dedicato alle donne che attraversano una condizione temporanea di disagio, co...
Leggi tutto |
 |
Mondiali kitesurf a Marsala nel 2027, l’appello de Le vie del vento alla Regione: “Opportunità da non perdere”. Airgest annuncia il sostegno all’iniziativa
Lo avevano già annunciato lo scorso luglio, in occasione della tappa nazionale di kitesurf a Marsala: l’Associazione Italiana Kitesurf e la SSD...
Leggi tutto |
 |
Cous Cous Fest: 8 Paesi in gara al Campionato del mondo di cous cous Israele e Palestina gareggiano nel team Cous Cous Fest United Il festival a San Vito Lo Capo dal 18 al 27 settembre
Otto squadre in gara per il Campionato del mondo di cous cous Bia, il momento centrale del Cous Cous Fest, il festival internazionale dell’integrazion...
Leggi tutto |
 |
Il Mare colore dei libri torna al Parco Lilibeo e guarda oltre i confini
Il 18 preview del Festival nei borghi e nelle contrade, il 19 e 20 l’approdo al Boeo Il viaggio verso la sesta edizione de “Il Mare colore dei Libr...
Leggi tutto |
 |
Gioco illegale online nell´UE: un mercato nero da 91,6 miliardi di euro
Il mercato del gioco illegale online continua a crescere in tutta l´Unione Europea, raggiungendo nel 2025 un valore stimato di 91...
Leggi tutto |
 |
Progetto “AMAZZONI”, aperte le iscrizioni: formazione gratuita e tirocini per favorire l’occupazione femminile
PALERMO – Sono aperte le iscrizioni al progetto “AMAZZONI”, promosso da ANAS – Associazione Nazionale di Azione Sociale nell’ambito del PR Sicilia FSE...
Leggi tutto |
 |