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Inserita in Salute il 21/11/2015
da Giusy Modica
OSSA E MOVIMENTO: LEGAME INDISSOLUBILE
Le ossa che formano lo scheletro sono costituite da tessuto vivente che si rinnova continuamente nell’arco della nostra vita. Il nostro organismo accumula sali di calcio durante tutta la vita e il calcio è ciò che rende forti e robuste le nostre ossa. Nell’infanzia e nell’adolescenza le ossa crescono velocemente in lunghezza e spessore, poi, nei primi anni della vita adulta, continuano a crescere più lentamente, fino a raggiungere un picco massimo di “densità ossea”. Questo è il momento in cui abbiamo accumulato più riserve di calcio. Andando avanti con gli anni, invece, si tende a perdere calcio dall’osso e il nostro scheletro si indebolisce. Il nostro sistema scheletrico, per rinnovarsi e mantenersi forte, ha bisogno di essere stimolato regolarmente. Nell’ultimo ventennio gli operatori medico-sanitari si sono resi conto che uno dei modi migliori per sviluppare e mantenere un’ossatura sana è rappresentato dall’attività fisica. Proprio come i muscoli, le ossa reagiscono quando vengono sollecitate, in altre parole, quando sono costrette a sopportare un peso maggiore di quanto non facciano abitualmente. Questo può essere realizzato attraverso esercizi con sovraccarichi o “ad impatto” (camminare, correre, sollevare pesi, saltare, ballare). Attività cosiddette “a basso impatto” o “senza sovraccarichi”, come il ciclismo o il nuoto, non comportano lo stesso carico a livello osseo, ma sono comunque eccellenti per promuovere un buono stato di salute e potenziare i muscoli. L’osteoporosi è una malattia sistemica dello scheletro, caratterizzata da ridotta massa minerale e deterioramento microstrutturale del tessuto osseo, con conseguente aumento della fragilità dell´osso e maggior rischio di fratture. Essa spesso viene definita come “epidemia silenziosa”, poiché rappresenta un fenomeno globale che si sviluppa in modo silenzioso (il nostro scheletro è nascosto ed incapace di dare segni tangibili di malattia nelle prime fasi delle alterazioni metaboliche). La vita di tutti i giorni ci induce ad usare spesso l’automobile, ci costringe a lavorare a lungo seduti e ci offre soprattutto svaghi sedentari (tv, cinema, concerti, ecc.), tanto da farci dimenticare la necessità di essere attivi. L’attività fisica è un fattore molto importante sia in termini di prevenzione, che in termini di riabilitazione; non solo aiuta a raggiungere un picco maggiore di massa ossea e riduce le perdite di osso dovute all’invecchiamento, ma, attraverso esercizi di rafforzamento muscolare, aiuta pure a ricostruire le ossa delle persone colpite da osteoporosi e allevia uno dei sintomi più debilitanti di questa malattia: il dolore. Il movimento, oltre che irrobustire la muscolatura, favorisce anche la coordinazione dei movimenti e il miglioramento dell’equilibrio; tutti elementi importanti per ridurre il rischio di cadute. Minor rischio di cadute significa minor rischio di fratture. L’osso risponde all’esercizio fisico come tutti gli altri organi o sistemi del nostro corpo: se lo facciamo lavorare aumenta la sua robustezza, se lo lasciamo inerte si atrofizza, perde densità e diventa sempre più fragile e debole. Esercizi regolari con sovraccarichi, dunque, aiutano a sviluppare la massa ossea nei giovani e a conservarla negli adulti. È opportuno che, coloro i quali non praticano alcuna attività fisica, inizino a farlo, a prescindere dall’età, mentre coloro che già si sottopongono regolarmente ad un programma di esercizi, valutino se questi contribuiscono alla salute delle ossa e, se così non fosse, iniziare ad includere attività mirate in tal senso. Ecco alcuni esempi di attività utili per le ossa: camminata, corsa, danza, tennis, pallavolo, allenamenti mirati per sviluppare la forza e la resistenza in palestra . Fai quello che più ti piace, ma mantieni in attività le tue ossa!
Palermo 21 Novembre 2015
Giusy Modica Consulente per la salute con lo sport presso l’Associazione Anas zonale Oreto. Per informazioni e appuntamenti chiamare al numero 091-336558 dalle ore 9:00 alle ore 13:00.
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