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Inserita in Politica il 06/10/2026
da Direttore
Gioco illegale online nell´UE: un mercato nero da 91,6 miliardi di euro
Il mercato del gioco illegale online continua a crescere in tutta l´Unione Europea, raggiungendo nel 2025 un valore stimato di 91,6 miliardi di euro con un aumento del 14% rispetto all´anno precedente. Sono i dati diffusi dall’ECA, l’European Casino Association, insieme a Gambling Compliance International, che fotografano un fenomeno sempre più esteso e strutturato, capace di sottrarre risorse enormi sia agli operatori regolamentati sia alle casse degli Stati membri.
Secondo le stime, riportate in un´infografica realizzata dalla redazione di Giochi di Slots, il mercato nero del gioco a distanza ha generato nel solo 2025 una perdita di gettito fiscale pari a 22,9 miliardi di euro, denaro che sarebbe dovuto confluire nelle casse pubbliche attraverso la tassazione degli operatori autorizzati e che invece finisce per ingrossare le tasche della malavita. A rendere ancora più complesso il quadro è il numero degli operatori privi di licenza attivi nel territorio dell´Unione: secondo il report se ne contano oltre 6.200. Un vero e proprio esercito digitale di piattaforme che offre scommesse e giochi con vincita in denaro senza alcuna forma di controllo, al di fuori delle tutele previste dalle normative nazionali ed europee. Il report definisce il gioco illegale online una vera e propria minaccia transfrontaliera, un fenomeno che per sua natura non conosce confini e che richiede risposte coordinate su scala continentale. In quest´ottica, l´ECA chiede un rafforzamento della collaborazione con Europol, per sviluppare strumenti investigativi capaci di intercettare i flussi finanziari e le reti tecniche dietro le piattaforme illegali. La Commissione UE, dal canto suo, continua a indicare nel Digital Services Act lo strumento principale per contrastare il fenomeno, puntando sull´oscuramento dei siti privi di licenza e sulla responsabilizzazione degli intermediari digitali che ne consentono la diffusione.
Intanto, il legame tra gioco illegale e criminalità organizzata riguarda da vicino anche la nostra regione. Nel giugno 2026, come riporta Rai News, la Guardia di Finanza di Palermo ha eseguito 13 misure cautelari nei confronti di affiliati al mandamento mafioso di Resuttana, scoprendo un sistema di scommesse sportive online gestito attraverso punti gioco clandestini con giocate esclusivamente in contanti, utilizzato dal clan per riciclare denaro sporco ed evadere il fisco. L´operazione, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia, ha portato anche al sequestro di beni riconducibili alle famiglie dell´Acquasanta e dell´Arenella. Il caso palermitano conferma quanto emerso più volte anche a livello nazionale dalla Direzione Investigativa Antimafia, secondo cui il settore dei giochi e delle scommesse, legale e illegale, resta uno dei canali preferiti dalla criminalità organizzata per il riciclaggio di capitali, grazie ai guadagni elevati e rapidi a fronte di rischi relativamente contenuti.
I numeri diffusi da ECA restituiscono quindi l´immagine di un problema che si muove su due livelli paralleli: da un lato la crescita impetuosa di un´offerta digitale non regolamentata su scala europea, dall´altro il suo intreccio, ben documentato anche nel nostro territorio, con reti criminali organizzate che sfruttano l´assenza di controlli per ripulire capitali illeciti. Una combinazione che rende il contrasto al gioco illegale online una priorità. Economica, ma anche di sicurezza pubblica.
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