Home    Politica    Cronaca    Salute    Un caffè con...    Sport    Nera    Economia    Cultura    Tempo libero    Gusto    Turismo    Contatti
 
 
 

Inserita in Cultura il 22/09/2018 da Direttore

Paolo Battaglia La Terra Borgese spalanca interamente le finestre alle opere di Tere Grindatto

Paolo
Non mancano le recensioni che danno un primo orientamento alla lettura delle opere di Tere Grindatto, illustrano i diversi aspetti della sua pittura e scultura, materie che oggi insegna quale titolare di Cattedra di Discipline Pittoriche all´Accademia Albertina di Belle Arti di Torino. Due lauree dalle quali ha saputo trarre gli elementi essenziali della storia dell´uomo e dell´Arte nonché una capacità di stile ineguagliabile che oltre alle competenze tecniche conferiscono all´Artista l´idoneità e l´autorità di trattare e risolvere la complessa articolazione dei processi estetici figurati originari di ogni questione filosofica e controfilosofica.

Già nel volume Disordine, ordine, disordine gli autori dei contributi critici hanno inteso cooperare al suddetto approccio complessivo che aiuti il visitatore delle opere della Grindatto ad orientarsi, sul piano storico, nell´individuare le trasformazioni significative stese sui supporti di pittura; sul piano architettonico, nel cogliere lo strutturarsi della scultura nel senso aristotelico; sul piano iconografico, nell´individuare la logica che trova il suo punto principale del viatico artistico verso la luce.

Le frontiere emotive di ogni opera grindattesca sono volutamente manchevoli di consistenza reale indicando per lo più soltanto dove finisce il significato di un dipinto e dove comincia quello di un´altra opera, è una catena di opere tracciata secondo criteri di latitudine e longitudine che, scritta dalla Grindatto, conduce all´inesplorato. Ne risulta un urto frontale come tra bianco e nero, tra opposti: ottenuto il bianco l´Artista vuole il nero, ottenuto il nero l´Artista cade nella insoddisfazione umana, e ricerca altri bianchi e altri neri per trarre la soddisfazione estemporanea concessa agli umani dalle ciclicità. Solo alla stazione di coincidenza del punto di abbandono e riavvio, l´Autrice riconosce in sé stessa ciò che c´è di divino: è il linguaggio della bellezza, e lo spende alle sue fantasmagorie. Nelle opere mai letteralmente finite è raccontato di come il caos, che dopo il cosmos non cessa, è da tenersi a freno di giorno in giorno attraverso un duro lavoro interiore. Sono queste le concezioni cosmologiche a caratterizzare la gravità delle opere d´Arte figurative, o meno, della Grindatto, come nel bellissimo sonetto noto come La man che obbedisce all´intelletto, offerto all´arte da Michelangelo quando proietta il suo concetto di caos e ordine connesso alla tecnica scultorea del non finito. In quei noti incompiuti apparisce un´unica percezione: la rappresentazione della bellezza animistica palingenesiaca della massa marmorea, il soverchio ove è prigioniera, senza mai riuscire in compiutezza.

«Non ha l´ottimo artista alcun concetto

c´un marmo solo in sé non circonscriva

col suo superchio, e solo a quello arriva

la man che ubbidisce all´intelletto ».

Le opere della Grindatto sono dipinte estremamente semplificate, ridotte a larghe stesure coloristiche commentate da tenui, sensibilissimi intrecci lineari. È una profonda meditazione sul valore del segno, sull´assoluta equivalenza che può stabilirsi, in termini di pura pittura, tra una larga campitura di colore e un esile segno, come ad esempio, nero sul bianco o bianco sul nero. In termini di pura pittura, appunto, non v´è ragione di credere che una larga zona campita abbia maggior significato spaziale di una linea. Ma se anche il segno s´è ormai disimpegnato dall´obbligo di descrivere l´oggetto, questo perde ogni giustificazione spaziale: è pura evocazione, allusione ad una « presenza » nello spazio pittorico, mito.

L´oggetto più umile – il ferro da stiro – diventa, sotto le applicazioni della Grindatto, prezioso come un cesello e si fa simbolo di civiltà: la Pittrice indugia a sottolinearne l´eleganza inconsapevole. Forse v´è una segreta morale in questa tavola: il mito dell´oggetto è alla radice dei mali che tormentano l´umanità o, uscendo dal mito, quasi ridestandosi da un letargo di secoli, l´oggetto s´avanza a minacciare, con la propria, la nostra esistenza.

Alla prepotenza dell´oggetto, (in gestazione mentale, perciò realizzato in appresso) succede la desolazione del carcerato (realizzato prima), il vuoto – non fisico, morale – dello spazio: cui si collega l´allusione alla futilità e alla fatalità della pena. È forse una delle opere più poeticamente profonde che Grindatto ha dipinto sino al 2018. È tutto un incrociarsi di prospettive tese (le mani, le linee) che non stringono, tuttavia non costruiscono uno spazio positivo. La parete di fondo, la striscia nera al centro negano la profondità suggerita dalle linee prospettiche e che, del resto, è bruscamente troncata, quasi in primo piano, nel punto di fuga ribaltato, vicinissimo, segnato dall´incrocio delle mani. È da questa voluta contraddizione o assurdità spaziale che emerge e fiorisce, quasi d´un tratto, il volto, lo sguardo del carcerato nella gerarchia estetica del dipinto.

 

ALTRE NOTIZIE

La regina Elisabetta sul clima come Greta Thunberg: il fuorionda in cui si lamenta del mancato agire dei leader
La regina Elisabetta come Greta Thunberg: basta col bla bla sul clima, è ora di agire. Lo straordinario fuorionda della sovrana britannica &egr...
Leggi tutto
La violinista castellammarese Laura Sabella a Dubai con l´Orchestra sinfonica nazionale dei conservatori italiani.
Il sindaco Nicola Rizzo si congratula con la violinista castellammarese Laura Sabella, che si esibirà domenica 17 ottobre al Dubai Millennium A...
Leggi tutto
Scuola, l´UGL: riforme e investimenti, belle parole e molte perplessità!
Le indicazioni fornite dal ministro Bianchi, relativamente agli interventi previsti per la scuola nell’ambito del PNRR, devono essere accolte con molt...
Leggi tutto
Casalgrande Padana vs Ac Life Style Erice 28-33
CASALGRANDE. Seconda vittoria consecutiva per l’Ac Life Style Erice, che dopo 21 giorni dall’ultima gara disputata, ha espugnato il campo della Casalg...
Leggi tutto
No Green pass, 5mila in corteo a Milano: scontri davanti alla Centrale. Fermate 4 persone
Milano - Si è disperso intorno alle 21.30 il corteo contro il green pass a Milano dopo ore di protesta in varie zone della città. In cen...
Leggi tutto
Fondazione Teatro Pirandello, il SAGI chiede di procedere con selezione pubblica per la nomina dell´addetto stampa.
Il Sindacato SAGI esprime le sue critiche e perplessità in ordine alla scelta effettuata nel giugno scorso da...
Leggi tutto

Video
Guardali tutti

Oggi al Cinema

Orario voli aeroporto Trapani

Oroscopo giornaliero

Nicola su Il sindaco di Castellammare del Golfo: "Pronti ad ospitare la seconda stagione di Màkari":
In effetti sono tutti rimasti particolarmente attratti da Castelluzzo del Golfo


clorinda su LE OLIMPIADI: TRA MITO E STORIA:
Grazie per l´articolo, è stato molto utile per integrare le conoscenze dei miei alunni impegnati con la maturità 2020


Gioacchino Lentini su Gorghi Tondi: il villaggio perso nel tempo:
Fino al 1945 il villaggio in questione era abitato dai proprietari dei vari caseggiati, che lo popolavano dalla stagione estiva, durante la vendemmia, fino al termine della raccolta delle olive. I bossoli delle cartucce che affiorano dalla vegetazione risalgono a prima del 1998, anno in cui venne istituita la riserva naturale, e da allora nessun cacciatore si è permesso di esercitare bracconaggio all’interno della stessa in quanto porta alla violazione delle normative vigenti per i pos


raffaela vergine su UNA NUOVA CASA PER I CANI PIÙ BISOGNOSI:
lodevole l´iniziativa ma sarebbe bene finanziare campagne di sterilizzazione di massa sopratutto dalle grandi associazioni nazionali che potrebbero anche spingere sul governo a legiferare l´obbligo della sterilizzazione. Invece la parola sterilizzazione viene usata da pochi o da nessuno .


Claudia Cardinale su Al Giotto Park tutti i giorni giostre a solo un euro:
E aperto


Antonio Lufrano su Oggi il Decreto del Ministero sulla ´Campagna di pesca del tonno rosso – Anno 2019´. A Favignana si torna a pescare:
Se riceveremo altri comunicati li pubblicheremo.


Giorgio pACE su Oggi il Decreto del Ministero sulla ´Campagna di pesca del tonno rosso – Anno 2019´. A Favignana si torna a pescare:
Gradirei essere aggiornato in previsione di condurre Gruppi di Soci CAI (Club Alpino Italiano) ad assistere, come ho già fatto alcuni anni prima della chiusura, alle attività della pesca, dalla calate delle reti, alla lavorazione. Grazie, cordiali saluti e Buona Pasqua. Giorgio Pace


Antonio su VIII GRANFONDO DELLE VALLI SEGESTANE:
Da 3 anni che partecipiamo a questa gara e ogni anno è sempre un´emozione incredibile, la gara è abbastanza dura ma la bellezza del paesaggio e gli innumerevoli single track, sono la ricompensa alla fatica. Una Granfondo diversa che ogni appassionato dovrebbe fare.


Ignazio Pollina su Lettera agli ex studenti di Salvatore Agueci:
Ovviamente grazie per il pensiero, porto con me dei bei ricordi soprattutto dell´ultimo anno 95/96. Con affetto.


Carmelo De Rubeis su Gelarda (Lega): ´Orlando veloce a iscrivere migranti all´anagrafe, con le vittime palermitane di racket e usura invece sonnecchia´:
grandissima verità - anche perchè, non può esser solo un caso, che tra Orlando e Falcone, a suo tempo, non scorresse buon sangue!


TrapaniOk - registrazione Tribunale di Palermo n° 17/2014 - Direttore responsabile Antonio Pasquale Lufrano

Via N. Turrisi, 13 - 90139 Palermo - iscritta al ROC n. 17155 ISSN: 2037-1152 - P.Iva: 05763290821

Tutti i diritti riservati. Le immagini, i video e i contenuti di questo sito web sono di proprietà di TrapaniOk. Ogni utilizzo del materiale on-line senza consenso scritto è assolutamente vietato

Cookie policy | Privacy policy

powered by
First Web