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Inserita in Cultura il 06/03/2018
da Direttore
Unanime l´apprezzamento di studenti e insegnanti per il simulatore d´impresa di Young Business Talents, che vede 609 studenti siciliani in semifinale
Riconoscendo quanto sia importante l´applicazione pratica della teoria, ma anche quanto sia cruciale l´apprendimento collaborativo, i ragazzi e gli educatori concordano che la partecipazione all´innovativo programma internazionale Young Business Talents, organizzato da NIVEA e basato sul simulatore di gestione aziendale della software house Praxis MMT, offre loro esperienze e competenze uniche per il futuro.
Secondo i partecipanti a questo progetto, che sta celebrando con successo la sua quinta edizione, ci troviamo in uno dei pochi casi in cui la conoscenza teorica può davvero essere applicata in campo pratico.
Uno degli studenti partecipanti al programma ci racconta che «Quel che abbiamo imparato nella teoria lo abbiamo messo in pratica attraverso questo business game», mentre un compagno di classe aggiunge: «abbiamo imparato ad ascoltare il punto di vista dell´altro, a collaborare». «È un incentivo e un´opportunità molto speciale che ci aiuta ad acquisire capacità di lavoro di squadra, a imparare come gestire un business, ma anche a far fronte a quelli che saranno i nostri doveri», afferma un altro studente. Allo stesso tempo, però, i partecipanti si divertono e socializzano, come dimostra l´entusiasmo con cui affrontano il concorso: «Il game è stato una grande sorpresa per me», dice uno studente di un liceo di Roma. «Non mi aspettavo che mi coinvolgesse tanto e non vedevo l´ora di passare il turno e rimettermici sotto».
Simile però, è anche la visione degli insegnanti. Young Business Talents è un business game sempre più valorizzato nelle scuole italiane, perché esalta il learning by doing. «I benefici sono tanti», dichiara il Professor Roberto Cardinale, docente di Economia aziendale nel triennio di Sistemi informativi aziendali dell’Istituto Ruggero II di Ariano Irpino (AV). «Si sviluppa la passione per la disciplina, si collega teoria a pratica e, soprattutto, si accende il fuoco interiore dei giovani, che vengono messi in sana competizione fra loro. Anche il nome di NIVEA riveste un ruolo, perché è conosciuto e motivante, e, derivato com’è dal latino, conferisce un’immagine universale al progetto, superiore a confini e nazionalità».
«È un modo diverso e innovativo di proporre contenuti», afferma la professoressa Laura Arrigoni, docente di Economia aziendale presso l’Istituto Maria Ausiliatrice di Lecco. «Per me questo business game è la base della didattica, perché consente ai ragazzi di appropriarsi dei contenuti della disciplina attraverso la pratica e dando risposte ai problemi che via via emergono durante il gioco. Esattamente come accade nella vita, non solo lavorativa. I miei studenti apprendono, grazie a Young Business Talents, che le cose, se vuoi riuscire, devi farle davvero, credendoci e curando ogni dettaglio. In questo game devi prendere 113 decisioni, e se ne sbagli una sei fuori. Per cui devi mantenere altissima la concentrazione e la soglia d’attenzione, e alto deve continuare a essere anche l’entusiasmo (il progetto dura cinque mesi, ndr), sia pure nell’ambito di scadenze fisse improrogabili».
Il simulatore d’impresa web-based utilizzato nel programma Young Business Talents ha caratteristiche uniche nel suo genere: non giudica in assoluto le decisioni, ma le classifica come “migliori” o “peggiori” rispetto a quelle dei rivali. Chi lo utilizza compete non contro una macchina ma contro le altre imprese che interferiscono nei risultati dei partecipanti, come avviene nella realtà.
I dati descritti nello scenario non sono inventati, il simulatore riproduce il processo decisionale con estrema fedeltà, arrivando a contemplare ben 113 decisioni, come già detto.
In questo senso offre alle scuole la possibilità di utilizzare uno strumento veramente innovativo, capace di colmare il gap tra l’approccio didattico tradizionale – spesso obsoleto – e le aspettative della nuova generazione di studenti; ai ragazzi invece dà la concreta chance di sperimentarsi sul campo, affrontando – con tutti i vantaggi dell’ambiente ludico – situazioni e sfide che un domani saranno chiamati a vincere nella vita. Il principio, ormai consolidato da tanti anni di pratica internazionale, è quello della gamification, sistema teorico-pratico che cerca di aumentare il coinvolgimento e il divertimento nelle attività quotidiane attraverso il gioco.
Secondo studi internazionali, i tirocinanti sviluppano così la loro creatività, la capacità di collaborare, di comunicare e di sentirsi parte di una squadra. Acquisiscono una comprensione più profonda e completa dei vari fenomeni e caratteristiche che si verificano nella simulazione, mentre allo stesso tempo imparano ad affrontare un problema, combinando le soluzioni individuali con quelle del gruppo per raggiungere insieme la soluzione del problema. Allo stesso tempo, i partecipanti sentono la gioia e la soddisfazione di creare attraverso l´interazione, dal momento che diventano creatori piuttosto che destinatari passivi di informazioni.
Il progetto è internazionale, si svolge anche in Spagna, Messico, Portogallo e Grecia, ed è organizzato da Nivea nell’ambito della sua Corporate Social Responsibility, per aiutare i giovani e le loro famiglie a costruire un futuro migliore. Si concluderà ad aprile, la finale italiana si svolgerà a Milano in un evento full-day.
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