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Inserita in Politica il 13/11/2017
da Direttore
IL TRIBUNALE DEI POPOLI convocato a Palermo sulle responsabilità nei crimini commessi contro il popolo migrante da Governo italiano e UE
Apprendiamo che, mentre tante donne, tanti bambini e tanti uomini vengono torturati o lasciati morire nelle carceri libiche, annegano nel Mediterraneo, o raggiungono le coste italiane già senza vita, il Ministro degli interni, Marco Minniti, viene invitato a Palermo da La Repubblica, a discutere di migrazioni e accoglienza, durante una festa.
Noi crediamo, invece, che il Governo italiano, qui rappresentato dal Ministro Minniti, e l’Unione europea, debbano essere convocate in ben altre sedi, per accertare le responsabilità nei crimini commessi contro il popolo dei migranti.
Comunichiamo al Ministro Minniti che le organizzazioni siciliane firmatarie hanno convocato il Tribunale Permanente dei Popoli per aprire una indagine sui crimini in cui il governo italiano è coinvolto nell´ambito delle recenti politiche fondate sugli accordi coi paesi di origine e transito dei migranti, espressione della politica delle frontiere dettata dall´Unione europea.
Si tratta di crimini e responsabilità complesse ma dimostrabili che sentiamo il dovere di indagare adesso. Per questo abbiamo fatto richiesta al Tribunale Permanente dei Popoli di realizzare, nell´ambito della Sessione sui diritti delle persone migranti e rifugiate, inaugurata a Barcellona nel mese di luglio 2017, una sessione sulle politiche di frontiera promosse dal governo italiano.
La sessione si terrà dal 18 al 20 dicembre 2017 a Palermo, capitale della cultura dell´accoglienza. In questa occasione testimoni ed esperti sono chiamati a presentare le loro analisi e prove alla giuria internazionale convocata da questo Tribunale.
Per lanciare questa importantissima iniziativa convochiamo una conferenza stampa lunedì 13 novembre alle ore 12.00 presso il Centro Santa Chiara.
Il Tribunale Permanente dei Popoli (TPP) è una istituzione fondata nel 1979 da Lelio Basso, come strumento di visibilità e presa di parola per quei popoli vittime di violazioni dei diritti fondamentali enunciati nella Dichiarazione Universale dei Diritti dei Popoli (Algeri, 1976), marginalizzati dal diritto internazionale, che con i suoi esperti da tutto il mondo esaminando cause e modalità di tali violazioni, denuncia all´opinione pubblica mondiale i loro autori.
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