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Inserita in Politica il 29/09/2016 da REDAZIONE REGIONALE

ERICE - INVANO OGNI TENTATIVO PER IL CAMPUS UNIVERSITARIO - L´OPPOSIZIONE NON CONSENTE L´ATTUAZIONE DI VALIDI PROGRAMMI CHE INTERESSANO LA RIQUALIFICAZIONE DEL TERRITORIO - A RISCHIO ANCHE IL RECUPERO DELLE PERIFERIE DEGRADATE. -ANALISI

L´opposizione fa solo ostruzionismo, sostenendo un atteggiamento politico incurante delle vere esigenze della collettività (e non solo), così come ampiamente dismostrato in sede consiliare su qualsiasi programma inteso a valorizzare e recuperare il nostro territorio.
La delibera del Campus Universitario è stata accompagnata da un emendamento presentato dal Consigliere Gian Rosario SIMONTE, inteso a trovare una positiva convergenza dal fronte dell´opposizione. Anche se l´emendamento risultava, sul piano tecnico, parzialmente condivisibile, con la stessa delibera veniva esitato con i voti favorevoli di 8 Consiglieri di maggioranza (Romano, Martines, Ingrasciotta, Genco, Spagnolo, Caico, Sugameli e Cusenza) - contrari 7 Consiglieri dell´opposizione: Pantaleo, Nacci, Alastra G., Mazzeo, Vassallo, Maltese ed Alastra S. (ndr. quest´ultimo eletto nelle file del Movimento Erice che Vogliamo, a supporto e supportato dal programma elettorale inclusivo del Campus Universitario, poi "folgorato" sulla Via Argenteria e quindi transitato al PSI). Così come previsto dalle norme di legge, la proposta priva di 14 voti favorevoli non veniva approvata.
Occorre chiarire che in zona la vigente normativa consente di incrementare l´indice di edificabilità (attuale 0,80 mc/mq) esclusivamente per la realizzazione di opere di interesse pubblico, in ottemperanza ai sovraordinati vincoli ricadenti nelle aree ubicate fino a 500 mt. dalla battigia. L´area in questione è quella ubicata dietro l´attuale Consorzio Universitario, attualmente abbandonata e frequentata da sinistri avventurieri: insomma un´ occasione persa anche per contrastare il degrado urbano.
Lo stesso Consigliere Nacci ha più volte dichiarato che il progetto non avrebbe mai avuto il voto favorevole dell´opposizione, nonostante avessero presentato un emendamento su tale proposta e nonostante il Sindaco avesse convocato tutti i Consiglieri e Amministratori ad una conferenza alla presenza della ditta finanziatrice dell´opera: da parte dell´opposizione non si presentava nessuno, non erano interessati al dialogo. Pretestuosamente volevano abbassare l´indice di fabbricabilità proposto in delibera per evitare la cementificazione del suolo (a mio avviso una banalità) poichè con questa formula il finanziatore privato sarebbe stato costretto ad edificare sul piano orizzontale quello che non potrebbe realizzare in elevazione, quindi una maggiore cementificazione del suolo. Tale emendamento era carente anche sotto l´aspetto tecnico-urbaninistico, non prevedeva infatti un limite d´altezza per le costruzioni, pertanto, al tempo, veniva bocciato.
Risulta comprensibile a tutti che era una proposta pretestuosa ed insignificante, con il chiaro intento di configurare un alibi utile solo per mascherarsi agli occhi dei cittadini e boicottare un fruttuoso e valido programma per il nostro territorio.
In verità, in questa legislatura, a parer mio, l´opposizione ha svolto un ruolo poco costruttivo e propositivo, assumendo in larga misura un atteggiamento ostruzionistico, privo di ogni valida motivazione su programmi di largo interesse per la collettivita, vedesi anche piano triennale opere pubbliche inclusivo di interventi nelle nostre scuole di urgente e immediata attuazione, qualora non si fosse rimandata l´approvazione del bilancio a cura dell´aula consiliare.
Inoltre, nel contempo, non ho registrato interventi sostanziali per il nostro territorio a cura degli autorevoli esponenti politici sia in sede nazionale che in quella regionale, ivi compreso l´On. Nino Oddo, apparentemente affezionato solo alle "scaramucce politiche" in terra di Erice, tanto non risulterà sufficiente per conquistare la fiducia dei cittadini ericini, occorre ben altro per poter forse destinare una poltrona a qualche suo prediletto, in tale contesto, incurante delle vere esigenze della nostra comunita. Una di queste e di vitale importanza risulta essere il rifacimento della rete idrica di proprietà Eas/Regione, problematica che non nutre forse molto interesse nelle alte sfere politiche. L´attuale governo della città di Erice ha fatto e sta facendo tanto, in tutte le sedi, ivi compreso quelle giudiziarie, per assicurare un bene primario e necessario per la vita umana, sostiuendosi ad un´inadempiente Regione con gli innumerevoli interventi sull´ormai fatiscente rete idrica cittadina. Tale impegno economico, notevolmente esoso per la nostra comunità, ulteriormente beffeggiata dalle ormai note fatturazioni "pazze" emesse dall´EAS, inevitabilmente produce delle notevoli ripercussioni negative sul bilancio comunale anche in prospettiva dei servizi che potrebbero essere resi ai cittadini ed alla gestione dei beni di pubblico interesse. Questa analisi non viene fatta dall´opposizione consiliare. Bloccare il bilancio significa anche non poter programmare spese per le riparazioni idriche e quindi privare i nostri cittadini di questo servizio.
A fronte di tanta incosciente ed irresponsabile azione politica perpetrata in questa legislatura dal PSI di Erice, a titolo personale e senza voler aprire alcuna polemica, riscontro che non si è mai registrato alcun intervento critico da parte di tutti gli Amministratori del PD di Erice: gli stessi Consiglieri ed Assessori del PD, nessuno escluso, senza voler trascurare il valore dei nostri alleati politici, non hanno mai esternato dichiarazioni critiche contro la dannosa azione politica sostenuta dalle anime socialiste in Consiglio Comunale, mi chiedo ..... per quali ragioni?
Purtroppo sembra che gli amici del PD sia in sede nazionale che regionale preferiscano suonarsele in famiglia, a volte a ragione, visto l´ultimo berlusconiano annuncio del Presidente del Consiglio dei Ministri per la realizzazione del ponte sullo stretto. La Sicilia ha necessità di ben altro ed è sotto gli occhi di tutti. In verita, nelle sedi governative della città di Erice, il locale PD è un´altra storia. Ha raggiunto apprezzabili risultati grazie anche all´attività svolta con gli alleati del Movimento per "Erice che Vogliamo". Tuttavia, ci si chiede in quale sede e/o cassetto assessoriale si sia arenata la realizzazione della Radioterapia presso l´Ospedale Sant´Antonio Abate, con annesso progetto e finanziamento, preoccupati che non si percorra una corsia preferenziale che giunga solo all´esclusiva realizzazione della Radioterapia in terra di Mazara. Non si riesce più a tollerare tanto, una politica fatta di soli annunci, che inevitabilmente mortifica anche la fiducia dei pazienti e loro familiari, nonostante la collettività ericina abbia da tempo ceduto l´area per la realizzazione dell´opera, la Radioterapia al Sant´Antonio Abate non può diventare un miraggio.
Nella nostra comunità si è cercato di fare, nonostante qualche errore, un governo sempre attento ed attivo, ma tanto non risulta sufficientemente apprezzato dalle forze di opposizione e quando chiamati in causa, irresponsabilmente alzano le barricate. Non esisterà mai nessun governo che possa avere una maggioranza qualificata imposta dalle norme per l´attuazione di simili progetti, che vanno esclusivamente a beneficio dell´intera comunità e che costituiscono, possibilmente, un´occasione unica ed irripetibile visto il contesto socio-economico in cui versa il nostro Paese. Pertanto il mio auspicio è che tutti i gruppi politici possano intraprendere un sano e fruttuoso confronto senza deligittimarsi dal proprio credo politico, ma intenti a valorizzare il nostro territorio con la piena condivisione dei programmi in argomento.
Restare nell´attuale ambito, credo che significhi perdere di vista i veri valori della politica. È chiaro, forse inevitabile, che quando si avvicinano le competizioni elettorali, si dia sfogo a tutte le possibili strade per arrivare alla meta, ma da questo ad arrivare a mettere sul tappeto argomenti che nulla hanno a che vedere con la vera lotta politica ce ne vuole: in buona sostanza questo "maltorto" a chi viene reso?
Un´altra opportunità si presenta all´orizzonte in occasione della prossima trattazione della progettualità che interessa il recupero delle periferie degradate: L´Amministrazione Comunale di Erice, ha selezionato con avviso pubblico rivolto a privati investitori con la richiesta di un progetto per la partecipazione al Bando Nazionale per la riqualificazione delle periferie. Il progetto per l’importo complessivo di euro 4,17 mln € prevede la realizzazione di un parco urbano - centro polifunzionale (nel cuore di Trentapiedi/San Giuliano) in un’area confiscata alla mafia, il recupero edilizio di ulteriori tre palazzine nel quartiere San Giuliano (lotti 14-16-18 ) per un totale di n. 22 alloggi e tutto l´efficientamento della pubblica illuminazione dell’area bersaglio della Zona Franca Urbana di Trentapiedi - San Giuliano e San Cusumano - anche quì occorre una maggioranza qualificata e cioè 14 voti. Mi auguro che in aula si manifesti un confronto sereno e costruttivo per giungere a valide e coscienziose soluzioni per la nostra città.
Erice, lì 28 Settembre 2016
F.to Il Consigliere Comunale
Giuseppe MARTINES


 

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