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Inserita in Cultura il 28/12/2015
da Giusy Modica
WIRIKUTA - A RISCHIO IL PARADISO DELLE BIODIVERSITÀ
Wirikuta si trova nello stato di San Luis Potosì (Mexico), nella Sierra de Catorce. Ha un’estensione di 140.000 ettari e rappresenta una Riserva Ecologica Naturale e Culturale dal Governo Messicano. Nel 2004 è entrata a far parte dei siti Sacri Naturali dall´Unesco, in quanto Patrimonio mondiale dell’umanità. In questo territorio si concentra la maggior biodiversità e ricchezza endemica cactacea per metro quadrato dell’intero pianeta terra. Tra tutte le etnie viventi oggi in Messico, quella Wixarikà (Huichol), sembra essere l’unica ad aver mantenuto intatti profondamente i suoi credi, culti e tradizioni millenari. Parte essenziale dell’identità di tale popolazione è il pellegrinaggio, compiuto ogni anno attraverso decine di siti naturali sacri e che si sviluppa su oltre 800 km, attraverso la terra sacra di Wirikuta. Per il popolo Wixarikà a Wirikuta ebbe origine la creazione ed è lì che si intesse e si regge l’essenza della vita del pianeta. Divinità e spiriti abitano i luoghi sacri di Wirikuta che i Wixarikà incontrano lungo il cammino, e dal momento che la loro lingua non ha una forma scritta, il pellegrinaggio svolge una funzione importante a tal punto da essere definito “università itinerante mesoamericana”. Esso rappresenta il mezzo attraverso il quale trasmettere alle nuove generazioni un sistema di conoscenze ancestrali basato sulla natura. Secondo gli sciamani Huicol, prima che il sole sorgesse dalla collina sacra, Cerro del Quemado, tutto era ancora oscurità; solo allora il tempo degli dei si tramutò nel giorno e nella notte, affinché il popolo degli uomini potesse vivere. Oggi, per il popolo Wixarikà, quell´oscurità pare essere ritornata; si ritrovano a combattere per i diritti umani ripetutamente violati, per le violenze e le molestie subite, per avere una vita degna. L’intera zona è minacciata dall´attività estrattiva canadese che presuppone l’uso di inquinanti chimici, di cave a cielo aperto e di esplosivi; senza contare l’enorme utilizzo di acqua per la lavorazione del materiale che, in una regione arida come questa, sarebbe sottratta alle coltivazioni e all´ecosistema, con l’effetto di desertificare tutto. Eppure non è la prima volta che tutto questo accade qui, nel deserto di Wirikuta. Già nel 1600 gli spagnoli, alla ricerca di miniere d’argento, causarono lo sterminio degli indigeni guachichiles. Oggi, allo stesso modo, la distruzione di Wirikuta firmerebbe la pena di morte del popolo Wixarikà e con loro, della loro tradizione culturale e religiosa. Il territorio a rischio ospita il 50% della flora, l’85% degli uccelli e il 60% dei mammiferi della regione. Inoltre riconosce 453 specie floreali, alcune di queste a rischio di estinzione, come il peyote. Nonostante ciò, lo Stato non prende coscienza del fatto che aprire le porte dell’estrazione mineraria in una zona sacra come questa significa non solo autorizzare un atto genocida, ma anche distruggere uno scenario naturalistico tra i più preziosi al mondo. Nel Wirikuta la battaglia per l’ambiente rappresenta la battaglia per la democrazia. Il governo messicano non può e non deve prendersi il lusso di mettere all´asta una terra che non è sua! Tracce di antiche civiltà, e non solo, tentano qualcosa e in un contesto totalitario sperano, attraverso manifestazioni, iniziative culturali, proteste pacifiche, campagne informative, di smuovere la coscienza di qualcuno e ottenere la cancellazione delle concessioni minerarie. Gli alti livelli del potere federale non potranno mai decidere quello che conviene al popolo, e nello specifico, gli Huicol devono essere gli architetti del loro futuro e devono avere l’inviolabile diritto di conservare la propria tradizione. Wirikuta non è solo un pezzo di deserto nello Stato messicano di San Luis Potosí, ma l’essenza stessa, la ragione di esistere del popolo Huicol.
Palermo 28 Dicembre 2015
Giusy Modica Consulente per la salute con lo sport presso l’Associazione Anas zonale Oreto. Per informazioni e appuntamenti chiamare al numero 091-336558 dalle ore 9:00 alle ore 13:00.
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