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Inserita in Politica il 10/12/2015
da Giusy Modica
I MOSUO: UNA CULTURA QUASI MATRIARCALE
In una società globale, dominata dalla figura dell’uomo come centro di potere decisionale, sapere dell’esistenza di un piccolo gruppo etnico cinese (i Mosuo), che fa da contraltare alla società dominata dal sesso maschile fa strano. I Mosuo rappresentano un piccolo gruppo etnico che vive nelle province cinesi dello Yunnan e del Sichuan, vicino al confine con il Tibet. Essi costituiscono una popolazione di circa 50.000 individui. Quella dei Mosuo è una storia millenaria, le tracce dei loro primi insediamenti risalgono a 2.000 anni fa, da sempre situati in queste zone. La loro cultura è definita dagli stessi come “matriarcale”, ma probabilmente sarebbe più corretto definirla “matrilineare, seppur neppure quest’ultima definizione rispecchia ancora la reale complessità di tale cultura. Il fulcro di questa società sono le donne: si occupano degli affari sociali, economici e della casa. La matriarca di ciascun clan è l’amministratrice di tutti i possedimenti del clan stesso: la casa, i campi, gli animali ed i prodotti alimentari domestici. Essa da gli ordini e si aspetta di essere ubbidita, come avviene regolarmente, ma il suo comando non annichilisce, non distrugge, non è come nelle società dove gli ordini li danno gli uomini, i patriarchi. Tuttavia il potere politico rimane nelle mani degli uomini; quest’ultimo particolare non rende la cultura Mosuo un vero matriarcato. Ogni persona di ogni clan-casa possiede il nome della donna più anziana, la madre del clan. I nomi, come la proprietà della casa e della terra, sono esclusivamente ereditati dalla stirpe femminile. A circa tredici anni, dopo la cerimonia d’iniziazione, le ragazze sono considerate membri a pieno titolo del clan ed hanno la chiave della loro camera da letto. Durante le danze in onore della dea dell’Amore “Gan Mu”, le giovani donne, per la prima volta, hanno la possibilità di scegliere il loro partner fra i giovani uomini del loro villaggio (gli uomini non possono scegliere). L’eletto ha il diritto di andare a trovare la donna nella propria camera da letto la stessa notte. Tuttavia al mattino seguente, all´alba, deve lasciare l’abitazione, perché non ha il diritto di vivere con lei. La donna ha la facoltà di cambiare sempre il proprio partner, infatti la cultura Mosuo non aspira al matrimonio. L’uomo e la donna sono liberi di scegliersi,di amarsi e di creare rapporti duraturi nel tempo, anche per tutta la vita, ma questi non condivideranno mai la casa e la vita quotidiana, ciascuno vivrà nella propria famiglia d’origine. I figli nati da un qualsiasi rapporto vengono cresciuti esclusivamente dalla famiglia della madre, il partner non interviene nella sua crescita e nella sua educazione. I bambini, secondo i Mosuo, vengono dal regno degli antenati e non da un uomo dell’altro clan, li considerano una reincarnazione, e pertanto sono considerati esseri sacri. I Mosuo praticano due diverse religioni: la religione antica, chiamata Daba, che si basa su principi animistici e coinvolge il culto degli antenati e il culto di una dea madre, ed il buddismo tibetano, che è diventata parte della loro cultura nella storia più recente, divenendo la religione predominante.
Palermo 09 Dicembre 2015
Giusy Modica Consulente per la salute con lo sport presso l’Associazione Anas zonale Oreto. Per informazioni e appuntamenti chiamare al numero 091-336558 dalle ore 9:00 alle ore 13:00.
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