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Inserita in Cronaca il 21/09/2015
da REDAZIONE REGIONALE
FLORIANA BUTTACAVOLI (1937-2015), DONNA DI GRANDE TENACIA E PREMUROSA DIRIGENTE SCOLASTICA
Mise l置manità, la cultura e la competenza al servizio degli altri
L置manità, la cultura e la competenza al servizio degli altri con amore. Così può essere sintetizzata la vita di Floriana Buttacavoli, docente prima e dirigente scolastica poi, deceduta a Palermo il primo giugno 2015, dopo una malattia durata quattro anni (carcinoma al seno, già devastante quando si rivelò nel maggio del 2012), sopportata e affrontata con consapevolezza e spirito cristiano davvero encomiabili: ォCertamente l置ltima fase della mia vita � scriveva nel suo Testamento - non è stata agevole. Ho affrontato, o meglio, ho cercato di affrontare ogni sofferenza con coraggio, con forza d誕nimo, con determinazione e rassegnazione cristiana. Non nego che, per certi versi, mi sono sentita privilegiata dietro alla Croce di Cristo. In ciò sostenuta dalla preghiera costanteサ. Era nata a Castronovo di Sicilia il 25 gennaio 1937 da una famiglia profondamente cristiana (come ideale di vita ebbe sicuramente la madre, donna molto religiosa e di preghiera. Questa, anche lei maestra, insegnò al Nord e si battè per le famiglie disagiate, immigrate e non, nonostante la malevolenza che la circondava). Aveva conseguito il diploma magistrale al 敵. A. De Cosmi� del capoluogo ed il diploma di Laurea in materie letterarie al Magistero di Palermo. Avrebbe voluto formarsi una famiglia ma la Provvidenza le riservò altri progetti dandole una 菟arentela� numerosa negli alunni e nei colleghi: ォPurtroppo, la vita, - scriveva ancora nel suo Testamento - per certi versi, non è stata con me generosa, mentre molto mi ha dato sul piano professionale, pure che nulla mi è stato regalato, ma tutto ottenuto con l段mpegno, lo studio, il sacrificio. Di ciò, in ogni caso, debbo ringraziare molto Dio nonché i miei genitoriサ. Dedicò alla scuola 50 anni della sua vita con spirito di abnegazione totale: 25 da insegnante elementare, sempre in scuole della periferia (che sceglieva, partendo dallo studio del territorio). Fu così a Borgo Ulivia di Palemo, a Falsomiele, alla Montegrappa, alla 溺arabitti� nel quartiere di Via Montalbo, alla 鉄ondo Petrazzi� al CEP e ad Altarello nella scuola 釘onanno� di Via Pitrè. Dal 1979, vincitrice di concorso per titoli ed esami, fu direttrice didattica per 25 anni (iniziò alla 撤iersanti Mattarella� - da lei fatta intestare al defunto Presidente - di S. Giuseppe Jato, passò alla scuola 鼎rispi� di Palermo e alla 擢. Bentivegna� di S. Lorenzo). Questi ultimi anni furono interrotti da un quinquennio di comando, per concorso, nell誕ppena istituito IRRSAE, a conclusione del quale tornò, su sua richiesta, alla direzione del Circolo 釘entivegna� di Palermo. Così l檀anno ricordata i colleghi: ォネ stata per tutti noi docenti della Scuola 鉄. Lorenzo� un punto di riferimento stabile, una 菟ietra educativa angolare� non facilmente sostituibile per la Sua tangibile umanità e sensibilità, manifestate nelle varie situazioni della vita quotidiana. Dotata di una naturale attenzione verso il nostro impegno e compito didattico, sostenuto e supportato sempre con le parole giuste, i consigli saggi e il sorriso rassicurante. Autorevole e determinata, affermava con enfasi le sue convinzioni e tra queste la necessità che deve avere l弾ducatore di coniugare l置manità con la professionalità nell誕zione educativa in cui l誕lunno, anche il più disagiato e il più debole, ha una sua centralità umana. Ascoltandola condividevamo e apprezzavamo le sue considerazioni dettate, saggiamente, dai sani principi educativi e da una formazione intrisa di valori. Narrandoci gli eventi della sua vita, ci coinvolgeva nella sua storia personale e familiare, ci parlava dei suoi cari genitori (all誕mato padre Giovanni ha dedicato nel 2012 un弛pera letteraria e storica) e delle sue care sorelle Anita e Italia con cui condivideva amore e passione letteraria. Infine la sua convinta scelta professionale, iniziata da giovanissima (17 anni), continuata con lo stesso inossidabile entusiasmo, anche negli anni della maturità. Ha saputo testimoniare il suo amore, le sue passioni e i suoi sentimenti anche attraverso gli apprezzati scritti autobiografici e non, come quelli in difesa dell誕mato mondo degli animali. Antropologa attenta e sociologa sensibile ha approfondito gli studi sulle varie tematiche di natura pedagogico-didattica, offrendo il suo valido contributo a corsi di Formazione sull誕nalisi dei rapporti Scuola-Famiglia del Quartiere 鉄an Lorenzo�. La carissima Direttrice, come gradiva essere chiamata da tutti noi, è stata 斗a matita di Dio� che ha scritto questa bella pagina della Scuola 鉄. Lorenzo�. Di Lei conserveremo sempre l弾ntusiasmo e la sensibilità e il suo forte credo nel servizio di chi è educatore della formazione umanaサ . Fu molto decisa nella sua azione: si dava degli obiettivi e li realizzava, come afferma la sorella Anita, cosciente con S. Paolo che ォDio infatti non ci ha dato uno Spirito di timidezza, ma di forza, di amore e di saggezzaサ (2Tm. 1, 7). Fu più volte esaminatrice nei concorsi magistrali. La sua attività fu caratterizzata dall誕ttenzione alla centralità dell誕lunno, specialmente quello più svantaggiato (era fiera dei risultati ottenuti), e dalla cura dei rapporti con le famiglie e con il territorio. Si battè contro l誕stensionismo e l誕bbandono scolastico, come si lottò per lエinserimento nella Scuola di 鉄an Lorenzo� dei ragazzi dello Zen e dei Rom del vicino campo nomadi della Favorita, vincendo l弛stilità delle famiglie. Numerosi furono i corsi di aggiornamento tenuti per i docenti (per un servizio più qualificato ed in linea con i nuovi orientamenti pedagogici) dei quali fu organizzatrice e animatrice instancabile. Come molteplici furono i progetti con laboratori per gli alunni che spaziavano in un誕mpia offerta formativa: dall誕rte alla filosofia, alla poesia, alla legalità, nonché alla conoscenza e bellezza del territorio con l誕dozione di un monumento che, fatta propria dallエAssessore alla P.I. del Comune, Alessandra Siracusa, fu estesa a tutte le scuole divenendo lエappuntamento annuale di 撤alermo apre le porte�. Parecchi furono gli incontri con le famiglie, tra cui un corso annuale, con relazioni di esperti sulle varie tematiche educative, i cui atti furono pubblicati dallエAssessore alla P.I. del tempo. Dopo la messa a 途iposo� nel 2004 curò, a vantaggio delle giovani generazioni del Comune di origine, il recupero del passato con pregevoli pubblicazioni su usi e costumi tradizionali, come 典racce di memoria� , e due volumi di testimonianze del padre, avv. Giovanni Buttacavoli, primo Sindaco di Castronovo dopo la caduta del Fascismo. Ebbe la passione per la scrittura: rimangono inediti numerosi suoi scritti, tra cui un誕mpia raccolta di poesie. Scrive La Repubblica che ォIn più occasioni ha organizzato cineforum, gare di poesia, convegni su temi sociali e dibattiti sul mondo femminile. ネ stata vicepresidente dellエAneb, lエassociazione nazionale educatori benemeriti e frequentava lエUniversità della Terza Età, divenendo anche relatriceサ. Molti giovani, fino alla conclusione dei suoi giorni, trovarono in lei una guida illuminata e illuminante, un sostegno generoso, una consulenza giuridica e pedagogica, validi apporti culturali. Le testimonianze, dopo la morte, furono numerose. Cito quella dell誕mica Mariolina : ォNel porgerti un commosso, caloroso ed affettuoso saluto, sento il piacere e il dovere di esprimerti sentimenti di affetto, stima e sincera gratitudine per il delicato e difficile ruolo di dirigente da te magistralmente svolto nella scuola. Ruolo vissuto non come esercizio di potere, ma con tanto spirito di servizio, senza risparmio di energie fisiche e intellettuali e con impegno altamente qualificato. Grazie per il rapporto di reciprocità simmetrica che hai instaurato con tutti i componenti del sistema, che pur non disconoscendo la differenza dei ruoli, non ha fatto graduatorie, gerarchie (tu vali di più l誕ltro di meno). Ciò ha fatto sì che si realizzasse un clima di serenità dove ognuno ha dato il proprio contributo nella specificità del ruolo ma con obiettivo comune: 的l Benessere dell但lunno�, che tanto ti stava a cuore. Sei stata un誕mica nella vita, una compagna nella scuola, una risorsa nella guida. Dedicare qualche pensiero a chi nella scrittura è stata 杜aestra� mi ha creato non poco imbarazzo: 哲on sempre la materia riesce a esprimere ciò che l但rte intende�! Sono sicura comunque che i sentimenti dettati dal cuore, hanno sempre l弾ffetto desiderato. Direttrice, tu sei stata per me un forte punto di riferimento affettivo, culturale e professionale. Nella mia mente e nel mio cuore il ricordo di te sarà sempre legato a quello di una 泥onna� di elevato valore culturale, professionale ed umanoサ. La sua professionalità era avvalorata dalla sua intensa umanità che esprimeva raccontandosi e raccontando; così ce la ricorda Grazia, allieva che lei preparò al concorso Magistrale: ォLei ha rappresentato per me un modello, l檀o ammirata tanto ed è stata fondamentale per la mia crescita professionale, culturale ed umana. Non potrò dimenticare la sua intelligenza vivace, la fermezza del carattere, il rigore morale, il grande amore per gli animali e anche il suono argentino della sua risata, che accompagnava i nostri pomeriggi di studio, durante i quali si deliziava raccontandoci degli aneddoti legati alla sua infanzia. Nel mio cuore ci sarà sempre un posto particolare per colei che ha fatto di me una maestra realizzata ed orgogliosa del suo lavoroサ . La sua apparizione sul palcoscenico del mondo non è stata invano, anzi, da attrice provetta, ha saputo catalizzare la scena. La società parentale, scolastica, etnica, umana possono essere orgogliosi di avere avuto come compagna della vita una simile Donna. La professoressa Buttacavoli, ne siamo certi, ha meritato la ricompensa del Padre come nella parabola dei talenti: ォBene, servo buono e fedele, sei stato fedele nel poco, ti darò autorità su molto; prendi parte alla gioia del tuo padroneサ (Mt. 25, 21). Floriana, ha messo in atto le doti che Dio le aveva affidato, merita di contemplare la pienezza della luce che è Dio stesso, di conoscere la Sua sapienza infinita e di partecipare alla Sua gioia eterna. Il mondo ha bisogno, però, di simili figure che diano testimonianza di ciò che vuol dire credere, di un impegno incondizionato nella carità, per alimentare una speranza che sia profezia di un mondo rinnovato secondo il volere del Creatore. L誕zione del Fiore (Floriana), piantato, cresciuto e colto da Dio, è un modello imperituro da seguire con pazienza e costanza per poter dire anche noi: ォHo combattuto la buona battaglia, ho terminato la mia corsa, ho conservato la fede. Ora mi resta solo la corona di giustizia che il Signore, giusto giudice, mi consegnerà in quel giorno; e non solo a me, ma anche a tutti coloro che attendono con amore la sua manifestazioneサ (2Tm. 4, 7-8).
SALVATORE AGUECI
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