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Inserita in Cultura il 14/05/2013
da redazione
Intitolazione Sezione Medici Cattolici a Nicasio Triolo
Si terrà sabato 18 Maggio alle ore 10.30 presso l’Ordine dei Medici della provincia di Trapani la cerimonia d’intitolazione della sezione di Trapani dell’Associazione Medici Cattolici a Nicasio Triolo, medico trapanese scomparso nel 1999 in fama di santità. Una personalità poliedrica e per certi versi affascinante che ancora oggi suscita interesse.
Alla cerimonia sarà presente l’Amministratore Apostolico Alessandro Plotti e il presidente regionale dell’Associazione Medici Cattolici, Nicolò Piccione. I lavori saranno aperti da Mario Inglese che presenterà le motivazioni per cui la sezione trapanese ha deciso all’unanimità l’intitolazione a Nicasio Triolo. Chi è Nicasio Triolo A Trapani negli anni ‘50 era “il medico dei poveri”, a Fontem nel Cameorun semplicemente Pah Nicah, papà Nicasio. Per tutti, Nicasio Triolo medico trapanese, è ancora una figura straordinaria che ha saputo coniugare fede e professionalità al servizio degli ultimi. Era nato a Trapani nel 1912. Si laurea a Roma e si specializza in pediatria a Bologna. Medaglia di bronzo per il servizio eroico reso da ufficiale medico durante la seconda guerra mondiale, a Trapani si impegna al servizio degli ultimi curando gratis i meno abbienti in un momento in cui non esisteva l’assistenza sanitaria pubblica. “Visite gratis ai poveri” c’era scritto davanti il suo ambulatorio ma a chi aveva bisogno il dott. Triolo dava anche medicine, viveri, il suo sangue se occorreva per salvare la vita di qualche bambino. Promotore di diversi asili per l’infanzia abbandonata, fu eletto nel 1952 consigliere comunale e assessore all’assistenza.
Dopo l’incontro con l’esperienza del Movimento dei Focolari, lascia il posto di primario all’ospedale di Trapani, tutti i suoi beni e si trasferisce a Roma. Da qui partirà per Fontem , 5 capanne nell’Africa centrale e un tasso di mortalità infantile dell’80%. Modifica il protocollo per la somministrazione dei farmaci arsenicali (Arbosal) e la mortalità si riduce fino ad annullarsi. L’organizzazione mondiale della sanità sostiene le ricerche del dott. Triolo. In Italia gli viene conferito il premio “Carlo Erba”. Oggi Fontem è un città con un ospedale da 100 posti letto, un collegio, una scuola media superiore, una chiesa, dove convivono felicemente gli abitanti del posto i Bangwa, e persone di diverse nazioni del mondo. Nicasio Triolo è morto nel 1999 presso il centro del Movimento dei Focolari, a Rocca Di Papa dov’è sepolto.
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