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Pensava di essere furbo
28/07/2010
Pastore escogita un piano per coltivare cannabis indica ma finisce nella rete dei carabinieri.
Coltivava canapa indiana in un terreno altrui e lo irrigava con acqua prelevata dall’acquedotto co-munale. Un piano quasi perfetto quello architettato da Giovanni Randazzo, trent’anni, di Campobello di Mazara, che pensava così di riuscire a sfuggire ad eventuali controlli da parte delle forze dell’ordine. Quando i carabinieri hanno scoperto la piantagione, in un terreno recitato, nel territorio di Campobello, hanno pensato che a coltivare le piante fosse uno dei proprietari ma è bastato qualche appostamento per scoprire la verità. Giovanni Randazzo è stato bloccato mentre si apprestava ad irrigare la piantagione. Il sistema d’irrigazione è risultato collegato all’acquedotto comunale attraverso un tubo di plastica allacciato abusivamente ad un tombino. Il sistema di irrigazione continuo, che veniva lasciato aperto per buona parte della giornata, spiegano gli investigatori, ha consentito alle piantine di cannabis una crescita oltre la media, con esemplari che superano addirittura i tre metri e venti centimetri. Dalle prime analisi è emerso che le stesse posseggono una buona concentrazione del principio stupefacente THC.

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Indice notizie del 28-07-2010